«COFFERATI decida entro maggio se si ricandida o meno». E ciò per rendere possibili le primarie a tutti gli effetti. E’ bastata questa frase, apparsa in un articolo sulla home page del sito internet del Pd bolognese, per scatenare la bufera, ieri, fra i democratici. Autore dell’articolo Luca Foresti, uomo scelto dal segretario De Maria per far parte della sua squadra con la delega all’informatizzazione del nuovo partito.
La collocazione del pezzo e l’autore legittimavano dunque la lettura secondo cui era il Pd a incalzare Cofferati sui tempi (il Cinese ha sempre annunciato che scioglierà la riserva entro giugno). Apriti cielo. Non passavano che poche ore e in redazione arrivava una durissima nota del coordinatore dell’esecutivo pd, Raffaele Donini, che sconfessava Foresti, il cui testo veniva rimosso dalla home page del sito per essere collocato nel blog personale dell’autore.
«Quanto pubblicato non è riconducibile in alcun modo alle posizioni politiche del Pd e quindi è da intendersi come convinzione personale» di Foresti, «peraltro non corrispondente alle determinazioni assunte nei gruppi dirigenti del partito».
POI LA SCOMUNICA: «Sono molto rammaricato — proseguiva Donini — non perché una persona chiamata a svolgere una responsabilità operativa esprime proprie legittime opinioni, ma perché Foresti, abusando sul piano tecnico di una propria responsabilità di lavoro, ha pubblicato tali opinioni nella home page del sito con una modalità che ha portato legittimamente i mezzi di informazione a ritenere quello da lui espresso un orientamento dei gruppi dirigenti». Donini assicura «massima apertura al dibattito», però chiede «grande rigore nello svolgere le responsabilità esecutive o operative del partito, senza utilizzarle quale strumento per forzare il dibattito politico interno». Foresti comunque resta al suo posto.
Intanto, sul fronte del Pd padano, dopo quello di Massimo Cacciari Cofferati incassa il no di Romano Prodi («Non si possono cambiare le regole ogni due mesi») e un’apertura della Lega con Gianluca Pini: «Non escludo un confronto in futuro».