Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
ALLARME SICUREZZA

Raisi (An): "Nuova uscita entro fine mese"

Intanto il finiano chiede  che i manifestanti dei collettivi che hanno impedito la 'passeggiata' in piazza Verdi vengano denunciati

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

La 'passeggiata' di An Bologna, 7 maggio 2008 - Dopo la prima 'ronda di notte', Alleanza nazionale non si ferma e ne annuncia un'altra "entro la fine del mese", magari anche in quella Piazza Verdi che ieri sera e' stata presidiata dai collettivi universitari ("Ci arriveremo quando loro si sono stancati di aspettarci", e' la sfida del deputato finiano Enzo Raisi). Non solo: il bilancio del giorno dopo, letto tutto in positivo per la mancanza di incidenti, diventa un argomento in piu' contro chi non e' altrettanto entusiasta delle ronde, tra cui il prefetto Angelo Tranfaglia che ieri ha fatto sentire la propria voce.

"Dovrebbe preoccuparsi non dei cittadini che fanno le passeggiate- e' il suggerimento del consigliere comunale finiano Galeazzo Bignami- ma dei soggetti non autorizzati che presidiano le piazze. Come si permette di dire che An sbaglia?". Raisi, alla conferenza stampa convocata questa mattina a Palazzo D'Accursio, fa un passo in piu' tirando in ballo anche Procura e Digos. I manifestanti di Piazza Verdi a suo avviso "hanno commesso lo stesso reato dei giovani di An quando sono andati sotto casa Prodi. Ora mi aspetto lo stesso trattamento. Su questo misuro l'equidistanza delle istituzioni".
 

Con la consueta verve, Raisi strapazza i giovani di Out off e la loro "vittoria" per il fatto che An e' stata tenuta fuori, se non dalla zona universitaria tout court, almeno dalla sua piazza-simbolo. "Se questa e' una vittoria, ne faccio altre cento di queste serate. Sono rimasti concentrati tutta la notte in Piazza Verdi ad aspettarci, cosi' molta della sporcizia che si portano appresso e' rimasta li'". Nel resto della citta', invece, scorrazzavano le 10 auto dei finiani (52 i volontari), con un bilancio di una decina di segnalazioni ai vigili su locali fracassoni, siringhe trovate per strada, senzatetto sdraiati all'aperto e prostituzione.

 

Insomma, i finiani hanno trovato "cose abbastanza fisiologiche per la vita quotidiana di Bologna", riassume Bignami. Partiranno comunque interrogazioni sullo stato del Pincio e verra' visionato attentamente un filmato girato in zona universitaria. Piu' che altro Bologna e' apparsa una "citta' vuota" un vuoto "pneumatico e spaventoso" e l'obiettivo delle ronde, spiega Raisi, e' "fare tornare i cittadini a camminare per quelle zone". Come? La prossima ronda sara' ancora di An, poi nascera' un'associazione "apartitica" per portare avanti l'esperienza magari ("ma Mancuso non fa") aderendo al promesso bando pubblico.
 

"Noi non abbiamo le Guardie padane, ma come ho spiegato ieri sera ai volontari la cosa ha senso se c'e' continuita'", sottolinea Raisi. Per il quale, come detto, la prima prova ha sconfessato gli "avvoltoi che si sono aggirati per 24 ore" e i "filosofi da bar". Intanto, "nessun rappresentante delle forze dell'ordine e' stato distratto dalla nostra presenza.
E' stato smentito anche questo luogo comune", spiega il numero uno finiano che forse nel pomeriggio chiarira' incontrando il Prefetto.
Quanto all'assessore alla Sicurezza del Comune, Libero Mancuso, "le prime proteste sono state contro le sue, di ronde".


Per Raisi contro le ronde c'e' un approccio "passatista", superato. "Le istituzioni in questo paese- scandisce- sono tutte arroccate, anno paura di perdere potere". E nel confronto con i contestatori "si e' vista la differenza tra una cultura di responsabilita' e una cultura di violenza. La cultura di violenza era in Piazza Verdi dove c'era la polizia a controllare quegli scalmanati".