Dopodomani dalle 11 alle 17, chiunque passando per piazza Verdi o passeggiando sotto i portici della cittadella universitaria avra' l'occasione di cimentarsi con lo sport e vivere cosi' in maniera positiva una zona della citta' da sempre sotto i riflettori per episodi di degrado
Bologna, 12 maggio 2008 - Il Centro universitario sportivo di Bologna (Cusb), in collaborazione con la Sinistra Universitaria e il comitato Piazza Verdi, anticipa di un giorno la pedonalizzazione di via Zamboni e chiama a raccolta studenti e residenti per passare insieme una giornata facendo sport. Piazza Verdi si trasformera' in un play ground dove sara' possibile sfidarsi a basket, tre contro tre, i portici del Teatro Comunale ospiteranno due mini-campi di tennis da tavolo, in piazza Scaravilli si giochera a scacchi e in piazza Puntoni si fara' orienteering. Inoltre ci si potra' misurare in una speciale gara di velocita' dalla sede della segreteria universitaria fino al fittone di Palazzo Poggi: "Il certamen del fittone di Zamboni 33". Tutto questo e' "L'universita' tra sport e citta'", iniziativa di sport e cultura aperta a tutti gli studenti dell'Alma Mater e ai cittadini bolognesi, che ha appunto lo scopo di creare un ponte fra queste due realta', molto spesso in conflitto.
Dopodomani dunque, dalle 11 alle 17, chiunque passando per piazza Verdi o passeggiando sotto i portici della cittadella universitaria avra' l'occasione di cimentarsi con lo sport e vivere cosi' in maniera positiva una zona della citta' da sempre sotto i riflettori per episodi di degrado. "Lo sport permette un'integrazione vera tra studenti e citta' perche' e' un linguaggio universale", spiega Francesco Franceschetti, presidente di Cusb, oggi a "La Scuderia" di Bologna per presentare l'iniziativa. "Con lo sport si trasmette quello che e' il senso civico senza aver bisogno di ronde o manganelli, ne' di dover avere sempre accanto un carabiniere o un poliziotto che ci ricordi quali sono e regole", aggiunge Franceschetti. Lo sport viene dunque usato "per migliorare il livello sociale di convivenza".
Per il presidente di quartiere, Carmelo Adagio, l'iniziativa "e' molto importante perche' porta in vari luoghi la presenza allegra delle associazioni studentesche: non si possono fare iniziative senza coinvolgere gli studenti".
"L'universita' tra sport e citta'" inoltre anticipa "un cartellone di eventi da fare in zona universitaria fino a settembre". Utilizzare lo sport per integrare gli studenti universitari con la citta', "non e' solo un spot, ma il simbolo di un obiettivo che Sinistra Universitaria ha da sempre", spiga Thomas Fabbri, rappresentante al Cusb di Sinistra Universitaria. Anche per Fabbri, "il degrado non si combatte con le ronde, ne con la presenza di forze dell'ordina, o co n le auto, ma con le iniziative", e con questa "si libera la zona dalle auto e si conivolgono studenti e residenti".
Fabbri poi auspica che l'evento, al suo debutto, possa ripetersi e fa appello a due tra le piu' importanti realta' sportive bolognese "Virtus e Fortitudo, per implementare questa iniziativa". Anche per Otello Ciavatti, del comitato Piazza Verdi, lo sport e' una delle "strade da proporre, e non altre", per scacciare il degrado dalla zona universitaria. Ciavatti, da sempre sostenitore della pedonalizzazione, condanna infatti le ronde: "Il rondismo e' una malattia mortale della societa' e del volontariato, ideologicamente, politicamente e culturalmente inaccettabile in una citta' come Bologna".