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PEDONALIZZAZIONE ZONA UNIVERSITARIA

Il fronte del no: "Pronti a protestare da venerdì"

Ad annunciarlo sono i comitati e le associazioni contrari alla pedonalizzazione della zona universitaria, che ieri sera hanno dato vita a un'affollata assemblea pubblica nella sede del Quartiere S.Stefano

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  pedonalizzazione zona universitaria Bologna, 14 maggio 2008 - Domani non rovineranno la festa in piazza Puntoni. In compenso, occuperanno la seduta del Consiglio comunale di dopodomani, venerdi' 16 maggio, con un blitz alle 11 a Palazzo D'Accursio. Ad annunciarlo sono i comitati e le associazioni contrari alla pedonalizzazione della zona universitaria, che ieri sera hanno dato vita a un'affollata assemblea pubblica nella sede del Quartiere S.Stefano (oltre 200 i partecipanti, secondo i promotori). "Non si puo' piu' affermare che la maggioranza dei residenti sia favorevole, anzi- attaccano i comitati Scipio Slataper e Stop al degrado, i residenti di via Belle Arti e i commercianti della Contrada delle Torri e delle acque- la raccolta di firme contro la chiusura serale e per la sicurezza della zona, con la serata di ieri, ha raggiunto quota 3.342. Nella sola via Belle Arti- fanno sapere i comitati- sono state raccolte 291 firme".


I detrattori del provvedimento non si dicono contrari in via di principio alla pedonalizzazione, ma condannano il fatto che "non sia stata prevista prima nessuna riqualificazione dell'area", cosi' come e' mancato, accusano, il coinvolgimento dei cittadini.
"La voce dei bolognesi sara' ascoltata solo se si provvedera' a una moratoria sulla pedonalizzazione- affermano i comitati- dando la priorita' alla riqualificazione dell'area, dal punto di vista della sicurezza, della lotta al degrado e della riqualificazione commerciale". Se questa richiesta non sara' accolta, minacciano ancora residenti e commercianti, "chiederemo l'avvio di un referendum consultivo e faremo richiesta che sia accelerato il procedimento del ricorso al Tar".


Intanto, il leader del comitato Piazza Verdi e dell'associazione Bologna Vivibile, Otello Ciavatti, a favore della pedonalizzazione della zona universitaria, lancia un appello sulla Rete Lilliput. "Domani alle 15 in piazza Puntoni troviamoci per sconfiggere la irrazionalita' e l'arroganza di commercianti e mestatori. L'occasione- spiega- e' l'asta delle biciclette". I comitati contrari al provvedimento pero' non demordono. E dall'assemblea di ieri hanno formalizzato tre "richieste concrete per mitigare gli effetti negativi del provvedimento".
Oltre alla possibilita' per i residenti di via delle Moline e via del Borgo di poter passare per il varco di via Bertoloni, si chiede che "i pass per essere accompagnati a casa devono essere commisurati al numero degli occupanti dell'appartamento".


C'e' gia' infatti chi contesta la chiusura al traffico di via Belle Arti e via Belmeloro dal punto di vista dei permessi per l'accesso. Fra residenti, commercianti, carico e scarico merci, mezzi di soccorso e trasporti, e' l'accusa mossa dai comitati, si parla comunque di decine di migliaia di auto che in ogni caso transiteranno nelle aree pedonali. E alla lotta di residenti e commercianti si affianca anche la Lega Nord, che invoca le dimissioni del presidente del Quartiere S.Vitale, Carmelo Adagio.
Il segretario bolognese del Carroccio, Manes Bernardini, chiede infatti ad Adagio di fare "un mea culpa sulla mancanza di qualsiasi progetto di riqualificazione dell'area. Si continuano a penalizzare i bolognesi- attacca Bernardini- trascurando il problema dell'illegalita' e del degrado di Piazza Verdi".