«COFFERATI ha problemi a far sapere come amministra Bologna e per questo ha deciso, attraverso l’assessore alla Comunicazione, di mettere davanti alle 200 edicole della città la ‘civetta’ con le notizie del Comune»... di Pierluigi Masini Commenta
COFFERATI ha problemi a far sapere come amministra Bologna e per questo ha deciso, attraverso l’assessore alla Comunicazione, di mettere davanti alle 200 edicole della città la «civetta» con le notizie del Comune. Per capirci: non farà l’editore e non stamperà un altro giornale (a Bologna ce ne sono già cinque con cronaca locale a pagamento e quattro free press, sempre con notizie cittadine), ma ogni giorno «strillerà» davanti alle edicole un provvedimento che i bolognesi potranno poi leggere sul sito internet del Comune. «Notizie» che, secondo la giunta Cofferati, i giornali ignorano. Le «notizie del sindaco» direttamente dal sindaco, contrapposte a quelle di chi per professione informa. Immaginiamo con quale livello di imparzialità e di critica potrà esprimersi la giunta: chiedere com’è il vino all’oste per averne un’idea.
Fin qui la notizia. Tutto sommato c’è qualcosa di strano per uno che si è sempre dimostrato un valido comunicatore. Cofferati è il sindaco che ha sbandierato per primo, a livello nazionale, la questione della legalità accendendo per mesi i riflettori dei media. Ma a luci spente, quando è rimasta solo la cronaca cittadina a raccontare i fatti, la gente si è accorta che le cose non cambiavano. Anzi, peggioravano. E a crescere era solo il senso di insicurezza avvertita diffusamente, insieme al numero di reati, stupri, violenze e borseggi. Si vede che a un anno dalle amministrative, il Cinese passa ora al contrattacco e sull’onda del citizen journalism, la tendenza a fare del cittadino qualunque un produttore di news, anche lui punta a fare concorrenza ai giornali.
Seconda riflessione. L’operazione ha un costo di circa 40mila euro. Non sono pochi 40mila euro per un progetto di comunicazione che vuol raccontare bandi di gara, progetti, soldi destinati a varie iniziative. Tutte cose di cui un giornale come il nostro, con molte pagine di cronaca, si occupa quotidianamente (non con l’enfasi che Cofferati vorrebbe) e che già figurano sul sito del Comune: l’indirizzo comincia per www e non sta, a quanto risulta, per viva, viva, viva.
di Pierluigi Masini