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LA CORSA VERSO LA SERIE A

Arrigoni:"Il Pisa non fa regali"

La squadra ritorna ad allenarsi a Casteldebole, dopo la vittoria di Mantova. Il mister: "Il Pisa non ci regalerà niente. Dopo un campionato in cui ogni gara sembrava l’ultima, eccoci: bisogna vincere e basta". Sul contratto: "Se tutto va bene ne parliamo lunedì: io starei altri 5 anni"

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arrigoni BOLOGNA, 27 MAGGIO 2008 - La settimana più calda. Da tre anni a questa parte. Dallo spareggio perso al Dall’Ara col Parma, che condannò all’inferno della B. Bologna è in fila per comprare i biglietti del match col Pisa (domenica alle 15) che vale la A; Bologna che colora le vetrine dei suoi negozi (3mila locandine Ascom recitano “Forza Bologna”).
 

Bologna che sogna. E i nomi eccellenti del tifo rossoblù, da Gianni Morandi a Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini, assicurano la loro presenza (mentre è «ancora incerto» il sindaco Cofferati).
Il Bologna, chiuso tra le mura amiche di Casteldebole, si allena. Un tuffo nel match di Mantova, tanto per sentire ancora qualche brivido lungo la schiena, e poi in campo: clima disteso, battute, sorrisi. Ancora per poco. Per molti giocatori, quella di domenica sarà la partita più importante della carriera.

 

Lo dice il mister, Daniele Arrigoni: «Bisogna vincere e basta. Dopo un campionato in cui ogni gara sembrava l’ultima, eccoci: il Pisa non ci regalerà niente». Un’altra maledetta domenica? «A Mantova ho fatto vedere ai giocatori uno spezzone di quel film (“Ogni maledetta domenica”, con Al Pacino ndr): è una mia cabala, ha funzionato. Più passavano i minuti e più si vedeva la voglia di arrivare». Terzi e Moras impeccabili, un Bonetto a mille all’ora, mediana di ferro e Fava ancora al gol: ha azzeccato tutte le mosse: «E per questo forse non cambierò formazione contro il Pisa. Mi è piaciuto molto anche Mingazzini, partito dalla panchina: è entrato e si è messo subito a disposizione dei compagni». Il suo contratto è in scadenza: «Se tutto va bene, lunedì sono pronto a riparlarne: in Italia mi pare ci siano solo 5 piazze più importanti di questa. Sono in sede dalle 8 e mezzo del mattino alle 8 di sera: potrei starci altri 5 anni».