C’È UN BEL clima in città. Di fiducia. Di consapevolezza della forza della propria squadra di calcio. Di certezza dell’impegno e della passione di tutto il gruppo. La nostra città si è colorata di rossoblù ... di Sergio Cofferati Commenta
C’È UN BEL clima in città. Di fiducia. Di consapevolezza della forza della propria squadra di calcio. Di certezza dell’impegno e della passione di tutto il gruppo. La nostra città si è colorata di rossoblù, come aveva chiesto qualche giorno fa il presidente Cazzola. Anche il Comune ha partecipato con il grande striscione che pende da Palazzo del Podestà e guarda Piazza Maggiore.
C’è un bel clima in città, perché non ci sono tensioni, non c’è voglia di astratta rivalsa, non pesa il ricordo del modo con il quale il Bologna è retrocesso non molto tempo fa. C’è semplicemente la voglia di tornare in serie A. Una voglia molto sportiva, accompagnata da un atteggiamento positivo, in robusta sintonia con lo stato d’animo col quale questa città affronta sempre i momenti più impegnativi.
Il Bologna deve stare in serie A. Per la sua storia, ma anche per il valore attuale del gruppo. Poi, come sempre, le competizioni sportive e i lunghi campionati non sono privi di insidie. A volte contano le circostanze fortuite, gli episodi singoli. Ma la squadra ha un credito aperto con la fortuna, ed è auspicabile che, se necessario, anche la fortuna saldi con noi il suo debito.
C’è un bel clima in città. C’è l’attaccamento ai colori e alla squadra e c’è anche il profilo alto di sportività che i tifosi hanno sempre dimostrato. E poi c’è una bella idea di identità e di appartenenza. Di appartenenza della squadra alla città, e di identità sportiva della città che ha tra le sue componenti, ovviamente, anche la sua squadra di calcio.
DUNQUE è importante battersi lealmente per vincere la competizione, ed è altrettanto importante battersi così per dare un riferimento e un esempio a moltissime ragazze e ragazzi che praticano l’attività sportiva e che devono poter contare su modelli e comportamenti dove capacità e lealtà vanno sempre di pari passo.
Alla società è richiesto l’ultimo sforzo, per poi ricominciare un’avventura ancor più impegnativa nella serie maggiore. La città è pronta a partecipare con l’affetto che meritano coloro che si battono sul campo. Un ultimo sforzo, dunque, poi ci ritroveremo a Palazzo d’Accursio, dove per tradizione sono accolte le squadre vincenti.
Ho chiesto al mister Arrigoni qual è la formula più efficace, secondo lui, per fare gli auguri alla squadra. Mi ha risposto che funziona «in bocca al lupo», con relativo «crepi». E così sia.
Forza rossoblù.