Il Comune, a chiusura di 'Restate', organizza martedì 9 settembre un omaggio a quello che è stato uno dei più grandi autori e interpreti della musica popolare italiana. La serata culminerà con il concerto di Maurizio Vandelli
Reggio Emilia, 2 settembre 2008 - A dieci anni dalla scomparsa di Lucio Battisti il Comune di Reggio, a chiusura ufficiale di 'Restate', organizza martedì 9 settembre un omaggio a quello che è stato uno dei più grandi autori e interpreti della musica popolare italiana. Lucio Battisti (Poggio Bustone, 5 marzo 1943 – Milano, 9 settembre 1998) con la sua produzione ha rappresentato una svolta importante e decisiva nel pop italiano, con il rilancio e l’attribuzione di un senso per molti versi nuovo alla canzone melodica. Grazie ai testi scritti da Mogol, Battisti ha ripreso temi ritenuti all’epoca sorpassati, come il sentimento amoroso, le gioie e i dolori derivanti dalla vita di coppia, i piccoli avvenimenti quotidiani, e ha saputo esplorare anche argomenti del tutto nuovi e inusuali, a volte controversi, spingendosi fino al limite della sperimentazione pura, sia su testi di Mogol sia nel successivo periodo di collaborazione con Pasquale Panella.
L’omaggio di Reggio si svilupperà in due momenti: uno letterario e l’altro musicale. La bibliografia su Battisti è già molto nutrita, ma a Reggio verrà presentata in anteprima nazionale una novità assoluta nel panorama editoriale. Alle ore 18 nello Spazio Gerra (Piazza XXV Aprile 2) sarà presentato il nuovo libro edito da Aliberti dedicato al rapporto di Mogol con Battisti dal titolo ‘Il mio amico Lucio Battisti. Claudio Sabelli Fioretti & Giorgio Lauro intervistano Mogol'. Nel libro, a dieci anni dalla morte di Lucio Battisti, Giulio Rapetti Mogol, settantuno anni e smalto inossidabile, racconta aneddoti e ricordi del loro lungo sodalizio artistico, dal quale sono usciti successi immortali come Fiori rosa, fiori di pesco, Emozioni, Pensieri e parole, Il mio canto libero. Il volume racconta il Battisti più intimo e sconosciuto, il volto familiare del ragazzo timido che cavalca il palco nascondendosi dietro vestiti colorati e capelli lunghi e ricci, spiega i motivi della loro separazione e descrive le canzoni che ancora Lucio Battisti ispira a Mogol oggi impegnato nel Cet, la sua scuola di musica in Umbria, il laboratorio culturale dove da anni si incrociano suoni e musica d’eccellenza, la Nazionale cantanti e i nuovi progetti.
Il famoso giornalista Claudio Sabelli Fioretti e il conduttore radiofonico Giorgio Lauro dialogheranno per l’occasione con Maurizio Vandelli, leader dell’Equipe 84, che la sera stessa, alle ore 21.30, in piazza Prampolini, si esibirà (ingresso gratuito) con il suo gruppo, interpretando le melodie di Battisti ma anche le canzoni più famose di quegli anni. Vandelli, leader carismatico e voce solista del più importante gruppo italiano degli anni ’60, l’Equipe 84, creò in quegli anni uno stile musicale inconfondibile ancora oggi imitato e riportato nella storia della musica italiana come il più grande fenomeno musicale di quei tempi. Dalla piccola casa discografica in cui aveva iniziato, passò con l’Equipe alla Ricordi dove conobbe Mogol con il quale creò canzoni storiche come “Io ho in mente te”. Nello stesso album ebbero altrettanto successo brani come Bang Bang e Resta. L’incontro di Vandelli con Lucio Battisti segnò la svolta decisiva per entrambi. Nacque il famosissimo brano “29 settembre” a cui seguì “Nel cuore e nell’anima” contenuti nel primo album dal titolo 'StereoEquipe', insieme a Un angelo blu, Casa mia, Pomeriggio ore 6, Tutta mia la città e tante altre.