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LA STORIA

ParĂ  ipovedenti sui cieli di Reggio
Si lanceranno con un istruttore

Lanciarsi dall'alto di 4.500 di metri di altitudine, senza vedere nulla poi sentire l'aria che sferza il volto e planare verso terra con il paracadute. Sabato e domenica una quarantina di ipovedenti si lanceranno col paracadute dal campovolo di Reggio

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Lancio con il paracadute Reggio Emilia, 11 settembre 2008 - Lanciarsi dall'alto di 4.500 di metri di altitudine, senza vedere nulla poi sentire l'aria che sferza il volto e planare verso terra con il paracadute. Sabato e domenica una quarantina di ipovedenti si lanceranno col paracadute dal campovolo di Reggio. E’ la seconda edizione del raduno nazionale del lancio dal paracadute per ipovedenti. Questa manifestazione, unica nel suo genere, come l'anno scorso, è stata organizzata dall'Univoc (unione nazionale italiana volontari per i ciechi), di Reggio, il cui presidente è Eugenio Colucci.
 

"Abbiamo iniziato l'anno scorso, dapprima unici in Italia, hanno partecipato alla manifestazione 9 ipovedenti - spiega Eugenio Colucci - poi siamo stati seguiti dall'Unione nazionale Ciechi. Al campovolo di Reggio si terrà questo secondo raduno nazionale a cui parteciperanno quest'anno una quarantina di ipovedenti. La maggior parte sono ciechi assoluti e arrivano da tutt' Italia, come Cosenza, Rimini, Bologna, Venezia, Trieste, Udine, Sondrio, Torino, Ivrea, Treviso, Milano, Modena, Reggio. Visto il successo e l'entusiasmo suscitato, i ciechi che si lanceranno col paracadute sono quadruplicati. La manifestazione si svolgerà per il secondo anno nel campovolo. Avrà inizio sabato alle 15 e continuerà fino alle 19, condizioni atmosferiche permettendo, e si lanceranno più di una decina di ipovedenti. Un lancio dura 20 minuti (dal decollo all’atterraggio). Gli ipovedenti arriveranno con il loro accompagnatore e si lanceranno, ognuno, con un istruttore. Il momento più importante sarà domenica: i lanci inizieranno alle 9,30 e continueranno fino a quando ci sarà qualcuno che vorrà lanciarsi. Vorrei segnalare la presenza del presidente nazionale dell'Univoc, Vito Romagno".
 

Gli ipovedenti si lanceranno da 4.500 metri in tandem con un istruttore. La prima sensazione che avvertiranno sarà uno 'strattone' verso l'alto poi planeranno a terra, il paracadute verrà aperto dall'istruttore a 1.500 metri di quota. Il volo dura circa 20 minuti, la preparazione non più di 10 minuti, il tempo necessario per le istruzioni essenziali. Alcuni hanno già fatto esperienze del genere altri saranno al loro primo lancio. Poi atterreranno con le mani in avanti in posizione orizzontale. Si siederanno sull'aereo a gambe rivolte verso il basso, l'istruttore starà dietro di loro inginocchiato, darà la spinta per buttarsi e insieme voleranno nel vuoto. Sia i soci Univoc, sia chi si lancerà coo il paracadute riceveranno il saluto della municipalità e della Provincia. La manifestazione si completerà con un pranzo sociale.










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