Modena, 23 settembre 2008 - Di City pass si parla - e si discute - da mesi. Le telecamere piazzate a ‘guardia’ del centro si sono accese, in via sperimentale, a luglio. E hanno registrato, fino a domenica, 26mila accessi irregolari. Il Comune ha inviato a casa degli abusivi (o presunti tali) lettere di avvertimento, precisando che dal 22 settembre si sarebbero trasformate in veri e propri verbali da 70 euro a ‘furbata’.
Davanti a ogni varco c’è un cartello che segnala la presenza delle telecamere, anche se, di fatto, l’accesso sarebbe già vietato. E a terra sono comparse scritte a caratteri cubitali: 'Ztl'. Nonostante ciò gli abusivi, ieri, hanno superato il migliaio, una cifra che ha sorpreso persino l’inflessibile assessore Sitta. Viene quindi da pensare che il centro storico, tutto a traffico limitato da anni e anni, fosse in realtà a ‘traffico libero’, quindi poco presidiato da chi avrebbe invece dovuto predisporre controlli capillari contro gli accessi irregolari e i conseguenti parcheggi selvaggi.
Si capisce quindi perché i residenti esultano per l’accensione delle telecamere e tutti gli altri protestano. Ma a questo punto è necessario riflettere su come fare per dare la possibilità a chi non vive in centro e non ha il ‘permesso’ di accedervi in auto, ma ci lavora e lo frequenta quotidianamente (o quasi), di poterlo fare senza essere costretto a girovagare ore per trovare un parcheggio. Il sistema ‘elettronico’ non dà scampo, come spesso abbiamo sottolineato.
Dopo i primi verbali, gli abusivi lo capiranno e gli accessi irregolari caleranno. Il cuore della città sarà più 'libero', come dicono i residenti, ma forse meno frequentato visto che sarà impossibile arrivarci. E da qui la protesta dei commercianti che temono, in un non già facile periodo di crisi, un ulteriore assottigliamento della clientela. Certo, non vogliono difendere i trasgressori, chiedono solo che questa maggiore severità sia compensata da parcheggi fuori dalla Ztl, ma non troppo distanti dalla via Emilia.
Ma il City pass, che non si spegnerà neppure al calar del sole, potrebbe creare problemi anche a coloro che avranno necessità di entrare per accompagnare qualcuno a casa. A meno che non si avverta, attraverso un contorto meccanismo di mail preventiva, l’amministrazione comunale. Il sistema quindi è perfettibile, ma soprattutto necessita di quella più «ampia visione» tanto cara all’assessore.
di BARBARA MANICARDI
Casco 'spaziale' per una modella sulla passerella di Gil, durante la settimana di sfilate di moda a Londra