Il colonnello forzista ed ex assessore, avverte il centrodestra: "L'abbandono di Sergio Cofferati rischia di essere uno svantaggio, perche' il giudizio dei bolognesi su di lui e' chiaro"
Bologna, 9 ottobre 2008 - Non si esprime sul futuro della candidatura di Giorgio Guazzaloca ("Mai visto ritirare una candidatura che non e' ancora stata presentata"), adesso che il competitor d'esperienza, Sergio Cofferati, si sfila. Ma Paolo Foschini, colonnello forzista ed ex assessore, avverte il centrodestra. L'abbandono di Sergio Cofferati "rischia di essere uno svantaggio, perche' il giudizio dei bolognesi su di lui e' chiaro. Chi si presentera' potra' sempre dire di essere diverso, anche se fara' parte dello stesso sistema di potere".
Foschini, quale che siano le argomentazioni del sindaco, opta per le ragioni politiche piuttosto che per quelle familiari. "Non per nulla ha preso questa decisione non dopo avere consultato la moglie, ma Veltroni", fa notare ironicamente l'azzurro. L'addio di Cofferati "ha sorpreso molti, solo qualche settimana fa il Pd ha lanciato un sondaggio dove Cofferati era vincitore al primo turno- ricorda Foschini- si vede che il sindaco ha altri sondaggi che l'hanno convinto, lui che non ha amato Bologna, a fare le valigie in anticipo. Tecnicamente si chiama vittoria per abbandono". Nel centrodestra comunque "non cambiano le carte in tavola, perche' stiamo lavorando per trovare di qui a gennaio chi puo' coagulare piu' consensi e battere la sinistra".
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