Cosi' il leader bolognese della Lega Nord, Manes Bernardini, commenta l'annuncio del ritiro della candidatura del sindaco alle amministrative del 2009: "Il Pd i sondaggi sul gradimento di Cofferati li conoscono bene. Bisogna girare pagina, basta anche a Guazzaloca""
Bologna, 9 ottobre 2008 - "Il Pd ha i sondaggi veri, conoscono i reali indici di gradimento: con Cofferati avrebbero straperso, anche se perderanno lo stesso". Cosi' il leader bolognese della Lega Nord, Manes Bernardini, commenta l'annuncio del ritiro della candidatura del sindaco alle amministrative del 2009. Del resto, Bernardini aveva previsto che le cose sarebbero finite cosi' gia' ad agosto. "Si e' fatto finta di non vedere- ribadisce oggi- invece era prevedibile che Cofferati non si sarebbe ricandidato, perche' la citta' l'avrebbe punito. I segnali erano inequivocabili. Scappa perche' ha paura del responso delle urne".
Per la lega Nord, insomma, "Cofferati e la sua giunta hanno fallito su tutti i fronti, particolare che non deve essere sfuggito alla segreteria locale e ai vertici romani del partito".
Il leader cittadino del Carroccio e', infatti, convinto del fatto che il Pd conosca la situazione.
"Noi- dice- siamo sempre in mezzo alla gente, quello e' il sondaggio piu' vero: i bolognesi dicono basta a Cofferati e Guazzaloca". A questo punto, sostiene Bernardini, guardando all'interno del proprio fronte politico, anche "il centrodestra deve dare una prova di maturita'", visto che, "di fatto, ha battuto Cofferati ancor prima di andare al voto". Si tratta, pero' di avere il coraggio di "voltare pagina, lasciandosi alle spalle gli anni bui dell'epoca 'Coffaloca e Guazzerati'. Sono gli ultimi capitoli di un vecchio libro, la citta' ha bisogno di un libro nuovo".
Perche', conclude Bernardini parlando al Pdl, "a Bologna serve un progetto lungimirante e non e' possibile farlo su una persona coma Guazzaloca".
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