Il leader del Pd è stato il primo a conoscere la decisione del sindaco di Bologna, l'altro giorno a Roma: ""Di fronte a motivazioni così forti, non ci sono possibili rimproveri"
ROMA, 9 ottobre 2008 - "Di fronte a motivazioni così forti, non ci sono possibili rimproveri". Così, secondo quanto si apprende, Walter Veltroni ha preso atto della decisione di Sergio Cofferati di rinunciare a correre nuovamente per la poltrona di sindaco a Bologna. Certo, il leader del Pd è rimasto sorpreso ma da parte sua, assicurano fonti a lui vicine, nessuna critica: di fronte alle "motivazioni personali forti", alla voglia di stare accanto ad un figlio piccolo, Veltroni non aveva argomenti con cui poter replicare.
È vero, come ha raccontato lo stesso Cofferati, che Veltroni l'ha saputo per primo: l'altro ieri, nel corso del loro faccia a faccia a Roma. E questo, il leader del Pd l'ha molto apprezzato.
Si tratta, fanno notare fonti vicine al segretario, di "una decisione maturata adesso, a sorpresa, dal momento che fino a qualche settimana fa tutto era legato alla ricandidatura di Cofferati". Il segretario del Pd, sempre secondo quanto si apprende, ha cercato di capire se la decisione fosse definitiva, quindi ha preso atto che non ci saranno ripensamenti.
E per il dopo? La scelta deve nascere da chi conosce il territorio, risponde la stessa fonte. Toccherà a Bologna, quindi, esprimere una candidatura e secondo la filosofia del Pd, il candidato dovrà essere scelto con le primarie.
Naturalmente Veltroni sarà in stretto contatto con gli organismi di partito locali e nei prossimi giorni, si prevede, il leader del Pd incontrerà il segretario regionale, Salvatore Caronna, e quello provinciale, Andrea De Maria, per cominciare a delineare una soluzione al problema Bologna.
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