Viaggio inaugurale del treno fra Milano e Bologna. Cipoletta: "Pesano le morti bianche". Formigoni: "Milano diventerà sempre più europea". Contestazioni fuori dalla stazione
Milano, 13 dicembre 2008 - E' partito alle 16 dalla rinnovata stazione Centrale di Milano il primo treno Freccia Rossa che inaugura la tratta fino a Bologna dell’alta velocità delle Ferrovie dello Stato. “E’ una giornata importante - ha spiegato l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti - perché riusciamo ad aggiungere un servizio in più a quello che offriamo, riequilibrando il rapporto tra i vari mezzi di trasporto. In giro per il mondo l’alta velocità esiste soltanto in cinque paesi e noi ora siamo tra questi ed entriamo a tutti i titoli tra i primissimi per estensione delle persone servite”.
Il treno Freccia rossa è arrivato alla stazione Centrale di Bologna in orario. Si è quindi concluso nel rispetto dei tempi il viaggio inaugurale della tratta ad alta velocità tra il capoluogo lombardo e quello emiliano. Il treno ha lasciato la stazione Centrale di Milano alle 16.20 ed è giunto a Bologna 65 minuti dopo accolto in stazione anche da gruppi di curiosi. Il viaggio si è svolto regolarmente tranne che per un piccolo inconveniente tecnico che intorno alle ore 17 ha costretto il convoglio a rallentare per circa sei minuti.
Visitando la stazione e inaugurando la nuova parte sotterranea, Moretti ha spiegato che “più che un’alta velocità immagino una specie di metropolitana che colleghi i vari poli dell’Italia. Quello che una volta sembrava una specie di piccolo sogno oggi si può fare”.
Moretti poi ha affrontato il tema delle liberalizzazioni e dell’accesso ai mercati stranieri: “Ho preso posizione con una lettera - ha detto - noi siamo per più liberalizzazione anche in Italia, con più imprese si possono sfruttare meglio le infrastrutture e vogliamo fare anche shopping in Europa”. In particolare l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato ha fatto riferimento al traffico merci: “Sulle merci - ha spiegato - facciamo dieci miliardi di tonnellate per chilometro, più del 30 per cento di quello che facciamo in Italia”. Le prossime tappe del progetto alta velocità sono ora il completamento della linea verso Torino, quello del tratto Firenze-Bologna e quindi l’estensione della linea fino a Salerno.
Moretti ha confermato che questa sera nel piazzale antistante la centrale ripartirà il conto alla rovescia per il completamento della linea Milano-Torino e ha assicurato che per il 13 dicembre 2009 i viaggiatori potranno arrivare con i treni alta velocità fino a Salerno.
Grande soddisfazione, anche se con rammarico, da parte del presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta: “Il count down segna zero. Abbiamo rispettato la data prevista e rispetteremo anche quella del prossimo anno”. "È un evento storico - ha continuato Cipoletta - ma le otto persone morte in incidenti sul lavoro sono un peso sul nostro cuore e uno stimolo a rinnovare il nostro impegno per la sicurezza”.
Alle sue parole si aggiungono quelle del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni: “Entro l’anno prossimo sarà completata tutta la rete e Milano diventerà lo snodo ancora più importante per i collegamenti non solo italiani ma anche europei”. ”Nello stesso tempo - ha aggiunto Formigoni - attraverso un mese e mezzo di duro confronto con Trenitalia siamo riusciti a portare a casa l’orario per i pendolari, non proprio ottimo ma soddisfacente, comunque molto migliore delle precedenti proposte”.
Critica invece Legambiente dell'Emilia-Romagna: "Oggi si inaugura in pompa magna l’alta velocità ma c’e’ ben poco da festeggiare per la maggioranza dei viaggiatori". Per l'associazione a livello nazionale tutto il traffico su ferro che rimane fuori dalla ‘Grande T’ (da nord a sud da Milano a Napoli e da ovest a est da Torino a Venezia) "sta tornando indietro e si deve arrangiare con orari vecchi, pochi treni, più lenti, sporchi e sempre in ritardo come avviene per le altre città grandi e piccole dell’Emilia-Romagna".
Da parte sua - continua Legambiente - "la Regione Emilia- Romagna sembra accorgersi soltanto ora che Trenitalia ha previsto treni regionali più lenti, ma da sempre ha puntato sulla gomma e ha lasciato al palo il trasporto su ferro. Una intesa Governo-Regione firmata l’1 agosto 2008 prevede infatti investimenti per nuove autostrade per circa sette miliardi di euro". Ma la spesa per le ferrovie rimane ‘’senza i finanziamenti necessari’’.
CONTESTAZIONE FUORI DALLA STAZIONE CENTRALE
Un centinaio di manifestanti hanno accompagnato con slogan di protesta l’inaugurazione della nuova stazione Centrale di Milano e il contemporaneo lancio della tratta Milano-Bologna dell’alta velocità. Esponenti della Cub Trasporti e di gruppi che si definiscono “anarchici appiedati” hanno intonato slogan come: “No ai treni per i pendolari privilegiati, no ai pendolari di lusso”.
Secondo i manifestanti l’alta velocità rappresenta una "perdita di tempo” che crea una nuova classe di viaggiatori privilegiati. Durante la visita alla stazione qualche viaggiatore ha contestato l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, apostrofandolo come “pagliaccio”. Altri viaggiatori, incuriositi dalla presenza dei cronisti, dopo aver riconosciuto Moretti, hanno espresso altri commenti polemici.
Claudio Abbado cittadino onorario di Bologna. La cerimonia di consegna per il conferimento in programma giovedì 11 dicembre nella sala del Consiglio Comunale, è stata rinviata per l’impossibilità dello stesso Abbado di partecipare alla cerimonia a causa di una forte forma influenzale