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A cura di
Matteo Leonelli
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08/03/2007 19:36
IL CONCERTO

Niccolò Fabi al Barfly

Il cantante farà tappa ad Ancona sabato prossimo. Il tour è nato sulla scia del best 'Dischi Volanti 1996-2006', che raccoglie tutta la sua carriera

Niccolò Fabi Ancona, 7 marzo 2007 - Arrivano i 'dischi volanti' al Barfly. Sono quelli di Niccolò Fabi, che sabato 10 marzo, alle 22.30, porterà nel club anconetano il suo tour nato sulla scia del best, 'Dischi Volanti 1996-2006', cd doppio uscito lo scorso novembre. Sarà un riassunto in musica di tutta una carriera, iniziata con e passata per tappe importanti come 'La cura del tempo'.

Fabi, dopo dieci anni e cinque dischi era proprio il momento giusto per un greatest hits?
"Sì, anche se più che un best lo definirei un insieme delle cose che ho fatto sin da quando sono entrato nel mondo della musica, venticinque anni fa. Ci sono le canzoni più note, ma anche altre utili a completare il quadro della mia vicenda artistica, toccando tutte le corde".
E’ già tempo di bilanci?
"Diciamo che si è conclusa una fase. Ora sono a una svolta. Il contratto con la mia casa discografica è scaduto. Il futuro è aperto e incerto, ma rispetto al passato ho una consapevolezza maggiore di me come musicista".

Dal vivo come reinterpreta le sue canzoni del passato?
Rivoluzionandole, alla Dylan, o andando incontro alle aspettative dei fans?
"Questo tour lo faccio soprattutto per divertirmi e per divertire. Alcune sono un po’ stravolte, altre abbastanza fedeli all’originale, anche per lasciare che il pubblico le canti. Voglio stupire e rilassare allo stesso tempo".
Per questo la scelta dei club?
"I teatri sono più adatti per presentare progetti nuovi, che richiedono più attenzione per cogliere i dettagli. Nei club l’atmosfera è più da festa".
Lei è molto popolare in Spagna. Farà qualche concerto là?
"Per ora non è previsto. Forse farò alcune presentazioni a Madrid e Barcellona. In Spagna vado spesso, visto che ci vive mio padre".

A Sanremo ha vinto l’impegno. Merito solo di belle canzoni o è una nuova tendenza?
"Non credo sia una nuova tendenza. A Sanremo vincono le canzoni semplici, dirette e ben interpretate, capaci di emozionare subito. Tra l’altro il secondo e terzo posto dimostrano che il grande pubblico ama ancora le cose tradizionali".
Chi le è piaciuto di più?
"Cristicchi e Concato".
E il suo amico Daniele Silvestri?
"Ha dato libero sfogo alla voglia di giocare, ma le sue cose migliori sono altre".
Lei ha collaborato e duettato con tanti artisti, con chi le piacerebbe lavorare?
"Non saprei dirlo ora, ma sicuramente non sarebbe un semplice duetto, ma un progetto artistico più complesso. Mi è piaciuta la recente collaborazione tra Avion Travel e Paolo Conte".

Raimondo Montesi