Ancona, 5 aprile 2008 - La carica dei tifosi della Salernitana, ai quali l'Ancona ha concesso 1200 biglietti, spaventa e fa arrabbiare i tifosi. C’è voluto l’intervento del prefetto, Giovanni D’Onofrio, che ieri pomeriggio ha emesso un decreto speciale sulla vendita dei tagliandi per la partitissima di domenica prossima al Conero. In palio c’è una fetta di promozione diretta in serie B. La partita è di cartello. Insomma, è sentita e, ad aggravare il quadro, i precedenti tra le due tifoserie non sono idilliaci. Il problema principale in vista della partita di domani è legato alla prevendita dei biglietti. In pratica la biglietteria incaricata ha aperto regolarmente i battenti da martedì e fino a ieri chiunque, senza alcuna limitazione e senza controlli specifici potrebbe aver acquistato un numero decifrato di tagliandi.
Compresi tifosi della Salernitana, magari quelli giunti appositamente dalla Campania, o magari qualcuno dei residenti ad Ancona o nelle Marche per motivi di lavoro. Solo ieri da Roma è arrivata la decisione da parte dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive che ha chiesto al prefetto di limitare per la giornata di domenica la vendita dei biglietti ai soli residenti nelle Marche. Una decisione ritenuta da molti leggermente tardiva e limitata solo alla giornata del match, senza considerare la lunga prevendita settimanale.
Non va dimenticato la società dorica ha fissato proprio per il match clou con la Salernitana la ‘giornata biancorossa’ senza alcun diritto di prelazione per l’acquisto dei biglietti nei confronti degli abbonati. Sta di fatto che questa carenza di attenzione nei confronti del problema, almeno fino a ieri pomeriggio, ha lasciato il segno, in particolare tra la tifoseria organizzata: "La nostra intenzione — si legge in un comunicato diffuso dalla Curva Nord Ancona — verso la società è quella di chiudere definitivamente tutti i piccoli spiragli che si erano aperti con il tempo ed affermare con forza il nostro apporto incondizionato e il nostro attaccamento alla maglia biancorossa. La Ac Ancona ci ha mancato di rispetto. Ha mancato di rispetto agli abbonati in quanto non li ha tenuti per niente in considerazione non riconoscendogli alcun diritto o privilegio in questa prevendita. Non pensiamo sarebbe stato difficile fare un giorno di prevendita solo per loro. La società ci ha mancato di rispetto quando sapendo che i biglietti diretti a noi venivano in realtà acquistati dai tifosi ospiti per poi entrare in curva sud (quella dedicata alle tifoserie ospiti, ndr.) ci ha sballottato a destra e manca senza dare risposte. Questa cosa è avvenuta, tra l’altro, davanti alle forze dell’ordine. Il tutto per poi offrirci lo zuccherino di 300 biglietti. Per aumentare la tensione siamo stati costretti a presidiare il Tbox togliendo dei biglietti dalle mani degli ospiti. Il tutto sempre davanti alle forze dell’ordine".
La risposta della società non si è fatta attendere, attraverso le parole dell’amministratore delegato, Giampiero Schiavoni: "Fino ad oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr.) non potevamo farci nulla, soprattutto non potevamo fare discriminazioni su chi dovesse o no acquistare quei biglietti. Abbiamo seguito appieno i dettami dell’Osservatorio del Viminale fino a quando non sono arrivate le disposizioni dell’ente preposto stesso e poi del prefetto". Non è chiaro al momento come intende muoversi la tifoseria organizzata che ha addirittura pensato a disertare la partita facendo mancare l’apporto della curva nel giorno più importante: "Ci troveremo davanti alla curva e decideremo insieme e poi valuteremo il da farsi. Una cosa è certa, qualsiasi cosa succederà domenica ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Noi ce le prenderemo, però nessuno dovrà sparare a zero come al solito contro gl ultras".
Pierfrancesco Curzi
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