Ancona, 8 aprile 2008 -
Naso rotto e contusioni, dopo una festa privata. Capitò a un ventenne al club Isola di Chiaravalle il 6 novembre 2004. Due addetti alla sicurezza della festa in questione sono stati condannati oggi a sei mesi di reclusione (pena sospesa) dal giudice monocratico di Ancona Francesca Zagoreo, per le lesioni personali volontarie procurate a M.C.
Alla parte civile, assistita dall'avvocato Alessandra Tatò, è stata riconosciuta una provvisionale di risarcimento di 7.500 euro che dovrà essere versata dai due imputati, Moreno Porcarelli e Luigi Sivolella. Nel pronto soccorso, dove il ventenne si recò per essere medicato, al giovane furono riscontrate la lesione del setto nasale e contusioni alla regione lombare.
La colluttazione sarebbe scoppiata al termine della festa, quando una barista avrebbe negato una birra al ragazzo. Completamente diversa la versione dei fatti fornita da parte offesa e imputati. Secondo il giovane, la barista si sarebbe comportata così perché il ragazzo era rimasto coinvolto in un incidente stradale nel quale lei aveva perso il fidanzato. I buttafuori l'avrebbero poi trascinato fuori a forza, facendolo sbattere contro la porta del locale, per poi colpirlo anche all'esterno del club.
Sivolella invece ha sostenuto che al giovane non fu versato da bere perché era già in evidente stato di ebbrezza. L'imputato, difeso dall'avvocato Fabrizio Belfiore, ha sostenuto di aver semplicemente allontanato l'avventore, insieme al suo collega, senza compiere alcuna violenza. Il giorno dopo, ha detto, venne chiamato dal padre del ragazzo e chiarì con lui l'accaduto. In seguito tuttavia i carabinieri gli comunicarono che era stato denunciato.