Ancona, 9 aprile 2008 - Non è finita. Non può esserlo con soli tre punti di ritardo (che poi sarebbero quattro per il meno uno nella doppia sfida con la Salernitana) a quattro giornate dal termine. Non lo dice apertamente, ma lo pensa anche mister Francesco Monaco. Che qualche mezza parola su un sogno ancora rincorribile se la lascia scappare...
Mister Monaco, sinceramente ci crede ancora?
"La Salernitana ha un buon vantaggio, Di punti e di calendario. Ma questo campionato ci ha insegnato che non è mai finita. E per molti non lo sarà fino al turno conclusivo, visto che per i playoff siamo otto squadre per quattro posti".
Ma domenica prossima il primo risultato che guarderà sarà quello della formazione di Brini?
"Prima di tutti guarderò a noi. Come sempre. Poi, certo, mi informerò sui risultati di tutti i diretti avversari d’alta classifica".
A proposito, ha letto dei possibili deferimenti e perfino penalizzazioni per qualche club in lotta per la promozione?
"Vedremo cosa succederà. Io dico solo che noi abbiamo sempre affrontato avversari al pieno delle forze. Non vorrei, insomma, che in questo finale di campionato qualche formazione mollasse proprio per problemi economici e di fatto incida sul cammino delle altre".
Torniamo a domenica scorsa: è ancora deluso?
"Della prestazione sono più che soddisfatto. Alla squadra ho già fatto i complimenti, perché se li merita, dopo aver recuperato due gol di scarto e messo a dura prova la resistenza della Salernitana anche nella ripresa. Dispiace per il risultato, questo sì, perché sono convinto che poteva andare meglio. Del resto, domenica sera diverse persone che hanno visto la partita mi hanno telefonato da fuori regione per complimentarsi per la prova della squadra. Certo, nelle ultime due partite è arrivato un solo punto, ma ci ha sicuramente detto male, perché nel calcio spesso la differenza la fanno gli episodi".
Quattro gol subiti tra Perugia e Salernitana: c’è da preoccuparsi?
"Non direi. In fondo siamo pur sempre la difesa meno battuta del campionato e qualcosa vorrà dire. Certo, qualche giornata storta può starci per la difesa come per l’attacco, ma con la Salernitana non ho visto gradi imperfezioni. Peraltro la loro seconda rete è venuta su calcio da fermo e noi sulle punizioni difendiamo sempre a zona, quindi le responsabilità diventano più collettive".
Pensiamo alla trasferta di Arezzo: come la affronterete?
"Speriamo al completo. Torneranno dalla squalifica Caremi e Di Fausto, contiamo di recuperare Piccoli e valuteremo con attenzione le condizioni di Olivieri".
Insomma, rischio di abbondanza?
"A me l’abbondanza non dispiace. Di sicuro molto meglio della carestia e delle scelte obbligate. In questo finale di stagione avere l’organico allungato può essere molto importante".
Alessandro Di Marco
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