Ancona, 10 aprile 2008 -
Evade dai domiciliari e finisce in carcere. E' successo a Mario C., 38 anni, di Milano, arrestato ieri per evasione dai carabinieri di Falconara e condannato a due mesi e venti giorni di carcere in abbreviato. Era corso in ospedale ad Ancona per compilare dei documenti relativi al parto cesareo della compagna violando così la misura degli arresti domiciliari concessa dai giudici.
L'uomo, difeso dall'avvocato Nicoletta Pelinga, era arrivato ieri mattina da Milano con il treno dopo aver ottenuto dal magistrato il trasferimento della misura dei domiciliari dal capoluogo lombardo all'abitazione dei suoceri a Falconara. Questo per assistere la compagna, una nomade falconarese, che aveva deciso di partorire all'ospedale 'Salesi' di Ancona.
Dopo aver avvertito del suo arrivo ad Ancona i carabinieri, Caputo aveva ricevuto una telefonata dall'ospedale e si era recato lì per una questione di documenti legata al parto. Lo aveva fatto presente ai carabinieri che però poi hanno verificato come non fosse stato autorizzato a lasciare l'abitazione dei suoceri. Dunque i militari non hanno potuto fare altro che arrestarlo e portarlo in caserma verso le 16. Il bimbo e' nato invece poco prima delle 18. Stamani il pm aveva sollecitato una condanna a cinque mesi ma il giudice Paola Moscaroli ha applicato le attenuanti dimezzando la pena.