Senigallia (Ancona), 18 aprile 2008 - Aveva sporto ben dodici denunce nei confronti del marito per violenze, soprusi e minacce. Ma non erano bastate a salvarle la vita. Dopo la separazione, Marianna Manduca, 32 anni, in lotta per riavere con sé i tre figli di tre, cinque e sei anni, inspiegabilmente affidati al coniuge, aveva continuato a subire vessazioni e botte, anche davanti a testimoni. Fino a quando, il 3 ottobre del 2007, l'ex marito, Saverio Nolfo, 36 anni, di Palagonia (Catania) non la massacrò a coltellate, dopo aver ferito il suocero.
Dopo l'uxoricidio il Tribunale di Caltagirone ha affidato i tre bambini ad un cugino della donna, Carmelo Calì, imprenditore edile residente a Senigallia, che oggi ha incaricato un legale senigalliese, l'avvocato Corrado Canafoglia, di ottenere giustizia, anche se postuma, per la cugina scomparsa.
L'avvocato Canafoglia chiederà al nuovo ministro della Giustizia di disporre un'ispezione presso gli uffici giudiziari di Caltagirone. ''Non è possibile che 12 denunce di quel genere restino senza conseguenze. Perché si è aspettato che quella povera donna venisse assassinata, quando si sarebbe potuto intervenire prima?''. Domande rimaste finora senza risposta, mentre il legale non esclude un'azione di responsabilità civile.
Sabato 19 e domenica 20 aprile, la manifestazione 'Giardino in Fiore' trasformerà la piazza in un grande giardino. L’appuntamento è dedicato agli appassionati di giardinaggio, erboristeria e prodotti naturali