Ancona, 29 aprile 2008 - Di obbiettivo in obiettivo. Prima la salvezza, poi la certezza matematica di andare ai playoff. Il pareggio di San Benedetto ha fatto tornare la parola anche a Sandro Marcaccio. Il direttore sportivo dell’Ancona aveva deciso di restare in silenzio stampa fino alla fine della stagione.
È davvero contento del pareggio di San Benedetto? ''Certamente — dice Marcaccio —. Abbiamo raggiunto un altro obiettivo e i ragazzi sono stati straordinari''.
Non si sarà anche divertito allo stadio? ''Quello no. È stato un derby anni ’70: tante botte e pochi tiri in porta''.
Pochissimi a dire il vero. ''Le due squadre forse si sono accontentate, quando hanno saputo i risultati negli altri campi''.
L’Ancona poteva permetterselo? ''L’Ancona ha fatto una partita intelligente. Abbiamo diversi giocatori diffidati e non si sono lasciati innervosire''.
Ma da domenica sera è terza in classifica. ''Possiamo tornare secondi già dal prossimo turno, no? Anche se avessimo vinto contro la Samb, avremmo dovuto fare comunque risultato contro il Taranto''.
Sì, ma sarebbe bastato un pareggio. ''Ovviamente. Non dovevamo pareggiare con la Pistoiese''.
Comunque è andata così e non si può tornare indietro. ''Dobbiamo vincere con intelligenza domenica contro il Taranto, senza innervosirci. Questa squadra ha dimostrato una grande mentalità e ha meritato di arrivare ai playoff''.
Chi completerà la griglia? ''Penso proprio che assieme a Taranto e Ancona, ci saranno Crotone e Lucchese''.
Chi teme di più? ''Il Taranto è la squadra più in forma, ma non lo so se lo sarà anche tra venti giorni. Il Crotone ha una società organizzata ed esperta nei playoff. La Lucchese invece ha un allenatore che ha già vinto questi spareggi''.
E l’Ancona invece? ''Ha un gruppo solido''.
Basta per vincere i playoff? ''Se recupereremo tutti, basterà''.
Intanto la Salernitana è salita in serie B, rimpianti? ''Non eravamo partiti per vincere il campionato''.
Già, ma un mese in testa alla classifica e le restanti settimane passate nelle prime posizioni valgono di più di una candidatura a luglio. ''La Salernitana non aveva una squadra all’altezza del primo posto, ma una buona società e questo ha fatto la differenza''.
Le altre allora? ''Le altre hanno combattuto con problemi che la Salernitana non ha avuto. Tutto qui''.
Parlando ancora di società, gli Schiavoni l’hanno chiamata per parlare della prossima stagione? ''Non ancora, ma credo che al momento le priorità siano altre. Ed è giusto che sia così. Meglio pensare quindi all’Ancona''.
Matteo Massi
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