Ancona, 3 maggio 2008 - Con Petocchi non parla quasi più. "Lo farò, soltanto quando verranno mantenuti gli impegni presi ad inizio stagione", taglia corto Sergio Schiavoni (foto). La questione societaria quindi non passa in secondo piano. Mancano 800mila euro per coprire le spese della stagione corrente. Il presidente dell’Ancona ribadisce il concetto già espresso nell’incontro di due settimane fa: "Se gli altri soci (quelli della Terzo Tempo, ndr) non metteranno i soldi, ci penserò io. Un eventuale esborso non ci spaventa. Chiaramente dovremo poi fare i conti".
E non saranno conti solamente economici. "Il nostro legale — dice Schiavoni — sta seguendo la situazione, come ha sempre fatto dall’inizio di quest’avventura". Un’altra avventura — dopo la convivenza con Fedeli che doveva essere la prima e l’ultima — alquanto burrascosa. "E chi avrebbe mai pensato di ritrovarsi in questa situazione? I nuovi soci si erano presentati con delle buone argomentazioni. E con molti di loro ho rapporti ancora buoni. Ad esempio con Fassina e Colombo".
Con Enrico Petocchi, l’amministratore di Twice e della Terzo Tempo (la controllante dell’Ancona) invece, non sono mai state rose e fiori. "Non so che cosa stia pensando — prosegue Schiavoni —. Magari vuole vedere quale campionato farà l’Ancona la prossima stagione. Comunque nei prossimi giorni ci dovremo vedere per l’assemblea e nel corso di quell’incontro dovremo stabilire le cifre esatte per la ricapitalizzazione. Non si potrà più rimandare". Suonano come un ultimatum le parole di Schiavoni.
In attesa dell’assemblea dei soci, c’è da giocare, sul campo, la partita che vale il secondo posto. Domani al Conero arriverà il Taranto. "Bella squadra — dice Schiavoni — ma noi non siamo da meno». Meglio guardare la lista dei diffidati in vista dei playoff o andare all’arrembaggio per prendersi il secondo posto? «Sarei stato molto più tranquillo, se avessimo avuto a disposizione tutti i giocatori. Non è così, ma sono convinto che ci batteremo. Il secondo posto è importante, in vista dei playoff".
Schiavoni ritroverà il suo amico Vittorio Galigani, dg del Taranto. Galigani sostiene che Schiavoni resterà in sella. 'E chi si muove?', dice lui. Magari da solo, senza più soci. "Questo non lo so proprio. Certo è che a fine stagione dovremo fare i conti in tutti i sensi. Avevamo imboccato questa strada, portando dentro altre persone in società per rendere più forte l’Ancona, perché arrivare in B non ci spaventa, ma per altri ed eventuali salti servono risorse economiche importanti". La serie B è ancora in ballo, la convivenza con gli altri soci è sempre più complicata. Il futuro dell’Ancona, sul campo e in società, è ancora tutto da decifrare, ma tutto lascia pensare che sarà ancora nel segno di Schiavoni. Anche se la partita che il presidente giocherà con la Terzo Tempo per l’Ancona è molto più difficile di quella andata in scena, un anno fa, sempre di questi tempi, con Fedeli.
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