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PROTESTA CONTRO IL CARO GASOLIO

Pescherecci in sciopero bloccano
l'ingresso del porto di Ancona

I pescherecci, un centinaio, si sono schierati all'imboccatura, non consentendo l'attracco dei traghetti. La protesta è iniziata intorno alle 8, momentaneamente sospesa alle 11, dopo un incontro in Capitaneria

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peschereccio trainato Ancona, 3 giugno 2008 - Pescatori ancora sul piede di guerra, per protestare contro il caro gasolio. Le marinerie marchigiane hanno bloccato il porto di Ancona; i pescherecci, un centinaio, si sono schierati all'imboccatura, non consentendo l'attracco dei traghetti.
 

 

La protesta è iniziata intorno alle 8, poco dopo l'arrivo della prima motonave. Intorno alle 11 i pescatori hanno temporaneamente sospeso la protesta e aperto un varco all'imboccatura dello scalo, dov'erano schierati. La decisione dopo un incontro in Capitaneria con il comandante, ammiraglio Antonio Pasetti. L'ammiraglio ha avuto un contatto telefonico con il responsabile della pesca a Roma, ottenendo l'impegno a portare le problematiche rappresentate dai pescatori all'attenzione del ministero. Pasetti ha riferito l'esito del colloquio e a quel punto i pescatori hanno deciso di interrompere momentaneamente la protesta.

 

LE RAGIONI DEI PESCATORI

''Abbiamo deciso di sospendere il blocco dopo l'incontro con il comandante della Capitaneria di porto di Ancona Antonio Pasetti, che ha dimostrato massima disponibilità verso i nostri problemi e ha cercato subito un contatto a Roma con il ministero''. Così Federico Bigoni, di Federpesca di Ancona, ha spiegato i motivi della temporanea sospensione della protesta della marineria dorica.
 

 

Visto l'interessamento dell'ammiraglio Pasetti, ha detto Bigoni in una conferenza stampa che si è svolta nella Cooperativa Pescherecci e Motopescherecci di Ancona, ''abbiamo deciso di sospendere il blocco ma non di revocare lo sciopero, in atto da venerdì scorso, che continuerà. Giorno per giorno, in base ad eventuali novità, decideremo quali forme di protesta attuare''.
 

 

Lo sciopero era stato deciso da un'assemblea dei rappresentanti dei pescatori italiani, spagnoli, francesi e portoghesi il 25 maggio scorso, giorno dell'incontro con il commissario europeo per la Pesca Joe Borg alla Fiera della pesca di Ancona. ''Quello di cui abbiamo bisogno subito - ha detto Simone Cecchettini, responsabile regionale Lega Pesca Marche - è di incontrare il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, perché man mano che passano le ore aumenta il clima di difficoltà fra i pescatori, in tutte le marinerie marchigiane che stanno attuando lo sciopero''.










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