La Coldiretti Marche lancia l'allarme: "Occorre potenziare la produzione di energia solare con pannelli fotovoltaici nelle campagne per rimediare alla scarsità: la produzione della nostra regione e di -54,5%"
Ancona, 8 luglio 2008 - “Occorre potenziare la produzione di energia solare dai campi per rimediare al deficit energetico delle Marche che, con un -54,5%, colloca la nostra regione al penultimo posto della classifica, meglio solo della Campania”. E’ quanto sostiene Coldiretti Marche, commentando i dati sulla domanda di energia elettrica in Italia diffusi da Terna, la società che ha la responsabilità della trasmissione dell`energia elettrica a livello nazionale. Secondo l’analisi, le Marche producono oggi meno della metà dell’elettricità necessaria al proprio fabbisogno, con un deficit del 54,% che è, tra l’altro, peggiorato rispetto all’anno precedente (-52,8%).
Un dato che colloca la nostra regione davanti soltanto alla Campania (-60%) la quale è però in ripresa rispetto al -80% di dodici mesi prima. “Da qui la nostra idea di avviare un progetto per la diffusione di pannelli fotovoltaici nelle campagne in collaborazione con Renegergies Italia - Gruppo Afin e con il supporto dell'Associazione Le Fattorie del Sole – spiega il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. L'accordo consente la diffusione di impianti solari tra gli imprenditori agricoli della regione attraverso un'opera di formazione congiunta e la garanzia del credito fornita da CreditAgri”. L'obiettivo è quello di installare pannelli fotovoltaici in strutture agricole e dell'allevamento, puntando allo sfruttamento di spazi esistenti e non alla sostituzione delle colture. Secondo Coldiretti Marche, l'energia elettrica prodotta dal sole potrebbe essere utilizzata per la mungitura delle mucche e la refrigerazione del latte nelle stalle, per i sistemi di irrigazione dei campi, per effettuare le varie operazioni in cantina di trasformazione delle uve, oltre che per gli agriturismi.
“In questo modo sarebbe possibile contribuire a rimediare al deficit energetico della nostra regione – conclude il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli -, ma anche aiutare le aziende a fronteggiare i costi di produzione, saliti alle stelle per effetto del carogasolio, che rischia di causare un danno da circa 40 milioni di euro”. Per l'attività di allevamento poi i costi, secondo un'analisi di Coldiretti, sono aumentati del 13 per cento, con punte del 15 per cento per i bovini, mentre per le coltivazioni gli oneri sono cresciuti per il grano dell'11 per cento e del 12 per cento per il mais. Tra i costi di produzione che hanno subito maggiori rincari ci sono i fertilizzanti (+ 33,8 per cento), i mangimi (+ 21,3 per cento) e i prodotti energetici (+6,9 per cento) con i carburanti al 7,1 per cento.
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