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L'ALLARME DELLA COLDIRETTI

Boom di incendi nelle Marche:
"Colpa dell'abbandono del territorio"

I roghi nella nostra regione sono passati da 35 a 102 in un anno. Secondo la Coldiretti il dato è legato anche al fenomeno dell’abbandono del territorio e alla diminuzione della superficie coltivata 

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Incendio Ancona, 9 luglio 2008 - “Il boom del numero di incendi nelle Marche, passati in un anno da 35 a 102, è legato anche al fenomeno dell’abbandono del territorio e alla diminuzione della superficie coltivata; occorre dunque creare le condizioni perché gli imprenditori agricoli possano continuare a operare, specie nelle aree montane e svantaggiate e assicurare così una costante opera di monitoraggio e salvaguardia dell’ambiente”.

 

E’ il commento di Coldiretti Marche ai dati sugli incendi 2007 resi noti da Legambiente e Protezione Civile, secondo i quali il 2007 ha visto triplicare i roghi nella nostra regione, e ciò nonostante i comuni marchigiani siano risultati i più virtuosi nella prevenzione secondo l’indagine.

 

“La superficie boschiva è raddoppiata negli ultimi cinquant’anni, passando da 130mila a 256mila ettari, mentre quella agricola si è ridotta di 214mila ettari, un’area grande come la provincia di Ancona, a tutto vantaggio di una inutile cementificazione delle migliori aree produttive ma anche delle stesse foreste – spiega il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. Ciò ha determinato un fenomeno di abbandono del territorio, lasciato solo a fronteggiare il problema del dissesto idrogeologico, ma anche privato di quella attività di custodia, di valorizzazione, di protezione e di sorveglianza, anche nei confronti dei piromani, garantita dalla presenza degli imprenditori agricoli”.

 

Non a caso il progetto 'Non scherzate col fuoco', la campagna di monitoraggio, prevenzione e informazione sugli incendi boschivi, organizzata in collaborazione con Legambiente insieme al Dipartimento della Protezione Civile, prevede la presenza di agricoltori 'rangers' su tutto il territorio per vigilare sul rischio incendi.

 

“Un’altra soluzione è oggi offerta dalla legge di orientamento – conclude il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli - che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali ‘alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale’ anche attraverso l'utilizzo di mezzi meccanici agricoli”.










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