Dopo l'ennesimo episodio di criminalità sbottano residenti e commercianti: ''Troppi immigrati senza controllo. Ora siamo noi a sentirci gli stranieri"
Ancona, 11 luglio 2008 - E' ancora allarme sicurezza al Piano, dopo l'ennesimo grave episodio di criminalità in via Ragnini. Gli abitanti sono sempre più esasperati dal momento che l'integrazione sembra difficile da raggiungere. ''La questione che si ripropone è sempre la stessa — afferma Francesco Barzillona del bar Maurizio —. Le comunità di stranieri sono in forte crescita. Tra slavi, bengalesi, africani, rumeni va a finire che siamo noi a sentirci gli stranieri in questo quartiere''.
Francesco come molti altri gestori di bar e locali della zona ha deciso di anticipare l'orario di chiusura per evitare problemi nella tarda serata legati soprattutto all'abuso di alcol. Anche Michele Casaccia ammette la preoccupazione per una situazione che è andata peggiorando: ''Io non ho mai avuto problemi ma sto attento a selezionare la mia clientela e non somministrare alcol a tipi poco raccomandabili''.
''Soprattutto la sera andrebbero intensificati i controlli'' è la soluzione caldeggiata da Marisa Vitale che lavora in una profumeria a due passi dalla Coop. Anche l'illuminazione in corso Carlo Alberto è ritenuta insufficiente da molti residenti tra cui Antonio Gagliano. ''A volte una divisa può far da deterrente invece da queste parti dopo le sette di sera non si vede più nessuno''. Nell'ultima parte del Corso però le cose vanno meglio anche per la presenza della gelateria Martini che attira tante persone e perchè è un tratto di strada trafficato.
''Il problema di sicurezza nel quartiere riguarda le piccole viuzze buie e senza controllo — sottolinea Luca Martini — comunque l'integrazione è possibile se gli extracomunitari decidono di rispettare le nostre regole''. Intanto tutto intorno si vedono negozi multiculturali, call center, attività di ristorazione e world food gestiti da stranieri. Su un balcone campeggia una bandiera italiana, quasi che i proprietari abbiano voluto segnalare in maniera provocatoria la loro presenza.
''Ci sentiamo spesso discriminati'' accusa Rossana Bak che vive al Piano insieme a una nutrita comunità di africani della Costa d'Avorio. ''Anche per noi è difficile integrarci, trovare una casa e un lavoro. Siamo brave persone, quando si parla di criminalità nel quartiere non bisogna mai generalizzare''.
Ilaria Traditi
Acrobati in sospensione, mimo e danza, musica e circo, poesia e emozioni. Dopo aver incantato il pubblico delle grandi capitali europee e delle principali città del mondo, arrivano a Senigallia gli 'Strange Fruit' e 'Les Elastonautes'. Lo spettacolo sarà il 12 luglio a Senigallia in occasione della Notte bianca. Inizio alle 21.30 in piazza della Libertà