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PECHINO 2008 / SCHERMA

Storica Valentina Vezzali: è il terzo oro
Napolitano: "Ti aspetto al Quirinale"
La Trillini si arrende alla Granbassi

La jesina ha conquistato la medaglia d'oro battendo 6-5 in finale la sudcoreana Hyunhee Nam. Per lei era la quarta finale olimpica individuale, dopo quelle di Atlanta 1996 (argento), Sydney 2000 (oro) e Atene 2004 (oro). A fine gara: "Smetto solo se il Coni mi farà fare il portabandiera a Londra"

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Valentina Vezzali Pechino, 11 agosto 2008  -  Valentina Vezzali ha conquistato l'oro nel fioretto individuale femminile alle Olimpiadi di Pechino, battendo 6-5 in finale la sudcoreana Hyunhee Nam. Si e' trattato della quarta finale olimpica individuale consecutiva per la jesina, dopo quelle di Atlanta 1996 (argento), Sydney 2000 (oro) e Atene 2004 (oro).
 

La Vezzali ha preso subito il largo portandosi sul 3-0 nella prima manche. L'asiatica ha raddrizzato la situazione nei primi 55 secondi della seconda frazione: 3-3 e tutto da rifare.
 

L'azzurra è riuscita a interrompere il momento negativo e a ottenere il punto del 4-3. La terza manche si è trasformata in un duello a scacchi: per 2 minuti le atlete si sono studiate, poi la Hyunhee ha azzeccato l'attacco del 4-4. A 41" secondi dalla fine, la coreana ha avuto ancora la meglio e si è portata al comando per la prima volta nella sfida: 5-4. Immediata la reazione della Vezzali, a bersaglio per il 5-5 a 29" dalla fine. A 4" dalla conclusione, la stoccata che ha regalato l'oro all'Italia. 

 

''Questa è una vittoria di squadra, - ha dichiarato in lacrime la campionessa al termine della finale -. Sul podio ci sono io, ma anche la mia famiglia e lo staff tecnico''. ''Non mi pare ancora vero - ha aggiunto - e' difficile vincere una volta, ma ancora di piu' avere il peso e la responsabilita' di doversi confermare. Era tutto cosi' vicino, ma tutto cosi' lontano. Io faccio scherma per passione, amo tantissimo questo sport e mi ha regalato tantissimo e se oggi sono qui e' grazie a tutti i sacrifici che ho fatto, alla mia famiglia e a tutto lo staff tecnico''.

 

Poi un avvertimento che ha i toni della minaccia: ''Se il Coni mi farà fare il portabandiera a Londra smetterò, altrimenti non se ne parla". 

 

LA SEMIFINALE

Valentina Vezzali accede alla finale di fioretto femminile alle Olimpiadi di Pechino. Nella semifinale tutta italiana contro Margherita Granbassi, la Vezzali si è imposta con il punteggio di 12-3. La sfida per l'oro la vedrà opposta alla coreana Nam Hyunhee, che nella prima semifinale aveva battuto Giovanna Trillini.
 

"Pietro, ti amo...". È il messaggio, quasi un urlo liberatorio, che Valentina Vezzali ha al figlioletto di tre anni attraverso la telecamera a bordo pedana dopo aver vinto la semifinale contro Margherita Granbassi accedendo così alla finale per la medaglia d'oro.


Nei giorni scorsi la Vezzali aveva raccontato che il piccolo le aveva chiesto di portargli da Pechino un regalo speciale: la medaglia olimpica, d'oro possibilimente. E lei aveva promesso che avrebbe fatto di tutto per realizzare quel desiderio del figlio, "non si può infrangere il sogno di un bambino". E intanto girava con una maglietta con impressa la foto sorridente del piccolo Pietro.

 

Finale sfumata per Giovanna Trillini nella gara di fioretto femminile alle Olimpiadi di Pechino. La veterana azzurra è stata battuta in una polemica semifinale dalla sudcoreana Nam Hyunhee per 15 stoccate a 10. L'azzurra rimane comunque in corsa per la medaglia di bronzo, dove se la vedrà di certo con una connazionale, la Granbassi o la Vezzali, protagoniste della seconda semifinale.
 

Giovanna Trillini è fuori dalla finale per l'oro nel torneo di scherma a Pechino 2008 e ha parole pesanti nei confronti dell'arbitraggio: "Si vede che le italiane non possono arrivare - ha dichiarato ai microfoni Rai - e questo è l'unico modo".

 

Eppure l'italiana era parsa in giornata: "Sentivo di potermela giocare ma con un arbitro così non ce la puoi fare". Tanto amaro in bocca per un'Olimpiade che poteva vederla sul gradino più alto del podio anche questa volta: "Rimane tanta rabbia - dichiara l'azzurra - l'Olimpiade è l'Olimpiade e lo sport è lo sport ma qui stanno dimostrando che non è così".










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