Valentina Vezzali, Margherita Granbassi e Ilaria Salvatori hanno battuto l'Ungheria nella finale per il terzo posto. Furioso per la semifinale, il ct Magro sfonda una porta con una sedia. Squalificato due mesi
Pechino, 16 agosto 2008 - L'Italia ha conquistato il bronzo nel fioretto femminile a squadre alle Olimpiadi di Pechino, battendo 32-23 l'Ungheria (Aida Mohamed, Gabriella Varga e Virginie Ujlaki) nella finale per il terzo posto.
Le azzurre con Valentina Vezzali e Margherita Granbassi hanno schierato Ilaria Salvatori al posto di Giovanna Trillini che aveva tirato nella semifinale persa contro la Russia. Si tratta della sesta medaglia della specialita' per l'Italia, la quinta consecutiva considerando che ad Atene 2004 il fioretto femminile a squadre non e' stato in programma: bronzo a Roma 1960, argento a Seul 1988, oro a Barcellona 1992, Atlanta 1996 e Sydney 2000.
Per Valentina Vezzali e' la settima medaglia olimpica in carriera: oro a squadre e argento individuale ad Atlanta 1996, oro individuale e a squadre a Sydney 2000, oro individuale ad Atene 2004, oro individuale e bronzo a squadre a Pechino 2008. Granbassi chiude le sue Olimpiadi, le seconde dopo il decimo posto individuale ad Atene 2004, con due bronzi, nell'individuale e a squadre; per Salvatori e' la prima partecipazione ai Giochi e la prima medaglia.
In "panchina" per l'Italia si e' accomodato il solo Giulio Tomassini, perche' il ct Andrea Magro e' stato squalificato per due mesi per un'intemperanza (aver lanciato una sedia) prima dell'incontro. Di conseguenza Magro non potra' esserci domani per la sciabola maschile a squadre.
Questi i parziali di Italia-Ungheria 32-23:
Salvatori-Ujlaki 3-0, Vezzali-Varga 5-2, Granbassi-Mohamed 2-2, Salvatori-Varga 1-0, Granbassi-Ujlaki 2-5, Vezzali-Mohamed 4-2, Granbassi-Varga 1-4, Salvatori-Mohamed 3-2, Vezzali-Ujlaki 11-6.
La finale per l'oro sara' disputata da Russia e Stati Uniti.
TECNICO TOMASSINI: RAGAZZE FANTASTICHE
Giulio Tomassini è la maschera della felicità: il tecnico, che ha preso il posto del commissario tecnico Andrea Magro sulla panchina della finale che è valsa un bronzo per le fiorettiste azzurre alle Olimpiadi di Pechino, fatica a trattenere l'emozione. Dopo la controversa semifinale con la Russia, Valentina Vezzali, Margherita Granbassi e Ilaria Salvatori (che ha sostituito all'ultimo Giovanna Trillini) hanno dominato l'Ungheria e vinto la 16.ma medaglia italiana ai Giochi.
"Volevamo fortissimamente questa medaglia - ha dichiarato Tomassini ai microfoni della Rai - e l'abbiamo ottenuta. E' una medaglia che ci da tantissima gioia, dopo tanti anni di lavoro e sacrifici. Queste ragazze sono fantastiche. Trillini? Giovanna sarà sempre in pedana con noi".
VEZZALI: "PIU' FORTI ANCHE DELL'ARBITRO" LA JESINA: "QUALCHE VOLTA CI RIUSCIAMO"
"Sembra di dire sempre le stesse cose: volevamo i primi due posti, c'eravamo arrivate, ma mi dispiace per la semifinale". L'ha detto Giovanna Trillini, dopo la finale per il bronzo vinta dall'Italia per 32-23 sull'Ungheria nel fioretto femminile a squadre, e nella quale non ha tirato, sostituita da Ilaria Salvatori. "Oggi si vinceva o era un casino- ha detto Valentina Vezzali-. Giovanna ci aveva detto: o la medaglia di bronzo o non si torna a casa. Dobbiamo essere piu' forti degli avversari e anche dell'arbitro, e qualche volta ce la facciamo".
Margherita Granbassi ha elogiato la Salvatori: "Grandissima Ila, che e' entrata a freddo". "Hanno avuto grande fiducia in me- ha detto la Salvatori, 29 anni, di Frascati (Roma)- e io spero di averle ripagate".
Giovanna Trillini con una faccia molto seria ha confermato di voler lasciare la scherma, ma poi ha scherzato: "Si', per ora si'". Giulio Tomassini, il maestro e tecnico federale in "panchina" al posto del ct Andrea Magro, squalificato per due mesi per aver lanciato una sedia contro una porta prima dell'incontro con l'Ungheria, si e' mantenuto nel vago sull'episodio: "Magro? Ha avuto un cartellino nero, ma non so cosa sia successo".
LA RABBIA IN SEMIFINALE
C'e' grande rabbia contro i giudici nell'Italia della scherma dopo la sconfitta della squadra femminile di fioretto nella semifinale olimpica con la Russia. ''Non e' possibile, ci hanno tolto 5-6 stoccate - ha detto il ct Andrea Magro ai microfoni della Rai - A me piace perdere quando si perde''.
Il terzetto Vezzali-Granbassi-Trillini, grande favorito per la medaglia d'oro, e' stato battuto per 22-21 in semifinale dalla Russia. Nell'ultimo assalto tra la Vezzali e Evgenia Lamonova, la stoccata decisiva nel minuto supplementare e' stata assegnata dai giudici alla russa dopo il replay. Una decisione che e' stata duramente contestata dalla fiorettista azzurra in pedana e dallo staff tecnico.
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