Tra le misure di sicurezza anche ventidue telecamere, che saranno attive nel parcheggio e nelle zone esterne dello stadio, tutte collegate alla centrale operativa realizzata in tribuna
Ancona, 4 settembre 2008 - Tra percorsi obbligatori, viabilità rivoluzionata, divieto di portare oggetti pericolosi e telecamere a circuito chiuso, è stato varato il piano sicurezza per il derby Ancona-Ascoli allo stadio 'Del Conero' di domenica. Intanto l'Ac Ancona e l'organizzazione tutta incassa l'ok ed i complimenti della commissione tecnica della Lega Calcio, guidata dall'ex arbitro ed opinionista Rai Carlo Longhi: l'impianto è a norma sotto ogni punto richiesto per conferire l'agibilità in vista del via del campionato di serie B.
Sicurezza a posto, ottimi i percorsi delle tifoserie e la separazione degli ingressi, preciso il posizionamento degli ormai famosi tornelli.
OMOLOGAZIONE
Altra notizia è la nuova omologazione dell'impianto di Passo Varano che passa da meno di 8mila posti ai nuovi 14.295. Grande soddisfazione per il risultato ottenuto: «Faccio i complimenti all'Ancona — ha ricordato ieri in conferenza stampa il sindaco Fabio Sturani — perché sono stati superveloci nel mettere tutto a posto. Penso che nessuno lo credeva possibile, in tanti erano scettici ed invece in appena due mesi lo stadio è a norma e pronto per accogliere la prima di lusso del nuovo campionato di serie B».
SICUREZZA
Grande organizzazione pure sul fronte del contrasto della violenza e degli scontri tra opposte tifoserie. Polizia, carabinieri e guardia di finanza che curano l'ordine pubblico sono pronti. Ad agevolare il loro compito il nuovo sistema di telecamere piazzate dentro lo stadio e all'esterno fino alla vigilanza nel grande parcheggio antistante.
Le telecamere saranno 22, tutte in funzione e saranno collegate alla centrale operativa realizzata in tribuna. Le prove di questi giorni hanno confermato la loro funzionalità e l'ottimo grado di precisione. Tempi duri anche per chi si comporta male fuori dalle mura dello stadio: "Lo scorso anno l'ordine pubblico durante le partite in casa dell'Ancona nel complesso è andato bene — puntualizza il questore di Ancona, Giorgio Iacobone —, per quest'anno contiamo di migliorare sebbene il compito che ci aspetta è molto delicato."
"Per domenica dovremo fare tutti più attenzione e il mio messaggio è diretto ai tifosi dell'Ancona che invito ad arrivare allo stadio con largo anticipo rispetto all'inizio della gara, almeno un'ora e mezzo o addirittura due ore prima del fischio dell'arbitro. Un altro avvertimento riguarda gli oggetti considerati 'pericolosi' il cui ingresso allo stadio sarà vietato: accettati solo i piccoli ombrelli da borsa, no alle bottiglie di vetro e sì a quelle di plastica, ma senza il tappo. Coi tifosi violenti saremo durissimi e per quelli in arrivo ad Ancona da tifoserie gemellate in caso di violenza emetteremo i fogli di via dalla città".
VIABILITÀ
Le due tifoserie saranno tenute ben distanti e senza alcuna possibilità di contatto. Gli ospiti a bordo di pullman e auto private saranno attesi al casello di Ancona sud e scortati verso lo stadio. Il corteo transiterà sul cavalcavia fuori del casello, svolta a destra verso Camerano, superata la rotatoria dell'Ikea imboccherà la strada degli 'zingari', Arco degli Angeli e Cameranense fino allo stadio, imbocco principale e posizionamento in curva sud.
Per i tifosi dell'Ancona l'arrivo allo stadio sarà obbligatorio sulla Cameranense, o attraverso via Tavernelle o tramite l'uscita 'Università' dell'asse nord-sud. Via Filonzi (l'incrocio dopo il mercato ortofrutticolo che immette sul sottopasso) infatti sarà chiusa e le auto convogliate tutte verso l'asse.
La Cameranense nel tratto dello stadio sarà interdetta al traffico. Tre i posti blocco operativi della polizia municipale: al bivio per Varano, all'Arco degli Angeli e appunto in via Filonzi. Per il deflusso dallo stadio i due itinerari saranno analoghi.
Pierfrancesco Curzi
La sala Bianca della Mole Vanvitelliana era gremita lunedì per assistere all'interpretazione dell'eclettico artista che leggeva il poemetto più conosciuto dell'artista marchigiano Franco Scataglini