Ieri l’incontro avuto con i sindaci della zona a sud del capoluogo e il primo cittadino di Ancona Fabio Sturani. Oggi l’ufficialità. I Comuni della zona sud delusi, Ancona soddisfatta
Ancona, 16 settembre 2008 - "La scelta sulla localizzazione del sito dove realizzare l’Agenzia della terza età, l’Inrca e l’ospedale di rete terrà conto delle linee guida e degli standard fissati dal ministero della Salute per la realizzazione di strutture ospedaliere di dimensioni e funzionalità comparabili, dei criteri attinenti la programmazione regionale sociosanitaria, l’accessibilità e le dotazioni logistiche dei siti, le variabili morfologiche e di sicurezza, l’integrazione con i parametri e i vincoli urbanistici, i bacini di utenza".
Parole dell’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani subito dopo l’incontro avuto con i sindaci della zona a sud del capoluogo e il primo cittadino di Ancona Fabio Sturani. Alla luce di queste indicazioni sembra dunque scontata la scelta: la zona dell’Aspio in comune di Camerano a un passo dall’uscita Ancona sud dell’A14. E’ quella che meglio risponde, in sostanza, ai parametri, non solo tecnici, enunciati da Mezzolani. E la decisione definitiva arriverà stamane quando l’assessore porterà in giunta regionale la delibera.
"Riferirò alla giunta — dice — le valutazioni emerse nella riunione. Una scelta definitiva è fondamentale per accelerare i tempi e confermare le risorse nazionali garantite alle Marche nel programma degli investimenti per la realizzazione della struttura unica. Dobbiamo indicare chiaramente e subito il sito al ministero per poter attivare celermente la gara di appalto e chiudere l’Accordo di programma sugli investimenti sanitari, che concerne anche le priorità per l’intero territorio regionale». La giunta regionale continuerà ad assicurare il coinvolgimento degli enti locali «in tutte le fasi successive, coprendo le necessità sociosanitarie delle comunità interessate".
Il sindaco del capoluogo Fabio Sturani rimarca come "la collocazione più opportuna è nell’area dell’Aspio", essendo "baricentrica e considerando che l’Inrca è nato e opera ad Ancona e che il 51% dei ricoveri provengono dall’area comunale e che il 77% degli interventi di assistenza corrispondono a cittadini anziani di Ancona e dell’area sud della città". Poi Sturani sottolinea due questioni: "L’obiettivo è garantire ad Ancona servizi sociali e assistenza. per questo chiediamo il mantenimento del punto di primo intervento attivato e stutture di cura e assistenza per anziani autosufficienti e non, terreno sul quale la città è in sofferenza".
Alfredo Quarta
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