Il segretario provinciale Emanuele Lodolini: "Con questo provvedimento si passa dalle fantomatiche 3 'i', inglese, informatica e internet, alle 3 'i' della Gelmini, impoverimento, inadeguatezza, invecchiamento"
Ancona, 25 settembre 2008 - Dire 'no' al decreto Gelmini. Questo l'obiettivo delle tre giornate di mobilitazione che, da domani, il Partito Democratico promuove per opporsi alla riforma della scuola. Il titolo della manifestazione 'Salva l'Italia, cambia la scuola. Merito, valutazione e autonomia', vedrà Il Pd presente davanti alle scuole elementari di diversi centri.
''Con questo decreto legge - attacca il segretario provinciale Emanuele Lodolini - si passa dalle fantomatiche 3 'i', inglese, informatica e internet, alle 3 'i' della Gelmini, impoverimento, inadeguatezza, invecchiamento. Il Pd non può stare inerme di fronte a questo progetto. Per questo ci mobiliteremo al fianco di genitori e alunni''.
''La scuola - gli fa eco la consigliera regionale Stefania Benatti - è un grande tesoro della società e della cultura italiana. Bisogna rimettere al centro della scuola le persone, al contrario di quello che vuol fare il ministro dell'Istruzione. Non c'è nessuna ispirazione strategica dietro queste scelte, ma solo drammatici effetti. Con i tagli della cura Tremonti-Gelmini, non ci sono le possibilità di mantenere gli standard, ponendo così fine a un'esperienza educativa e sociale importantissima''.
Domani, alle 17,30, è in programma al Teatro delle Muse di Ancona anche l'iniziativa pubblica dal titolo 'La scuola della Gelmini: sotto il grembiule niente'.
Gli auguri sono arrivati in grande stile per Francesca, neomaggiorenne che, affacciandosi alla finestra appena alzata, si è trovata di fronte un megastriscione