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ECONOMIA DAGLI OCCHI A MANDORLA

Ditte cinesi: incremento del 400%
Lo rivelano i dati della Confartigianato

In provincia nel 2000 erano 40, oggi invece sono 202. Il primo settore nel quale gli immigrati si sono inseriti massicciamente è quello delle confezioni. 'Casa e bottega' è il loro modello produttivo vincente

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cinese Ancona, 26 settembre 2008 - Se le aziende italiane sono in un periodo di crisi, lo stesso non si può proprio dire di quelle cinesi. In provincia di Ancona, infatti, le ditte con titolare cinese sono cresciute di oltre il 400% in sei anni. Lo rileva uno studio della Confartigianato.

 

Nel 2000 erano 40, oggi sono, invece 202 (+405%).  Nelle Marche sono 842, 5 anni fa meno di 200.
Il primo settore nel quale gli immigrati cinesi si sono inseriti massicciamente è quello delle confezioni, oltre che dei ristoranti. 'Casa e bottega' il modello produttivo degli imprenditori cinesi, con aziende di proprietà in cui tendono ad assumere solo connazionali.

 

La sfida che i nostri imprenditori devono affrontare, sottolinea la Cgia, è quella di contrapporre a qualcosa che 'costa di meno' qualcosa che 'vale di più', non solo in fatto di stile e di gusto, ma anche di contenuti 'sociali' delle nostre produzioni, quali le condizioni di lavoro e il rispetto ambientale. Sullo spinosa questione del dilagare del 'made in Cina', secondo la Cgia occorre chiedere ''non un anacronistico protezionismo, ma regole commerciali uguali per tutti''.










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