E’ accusato di aver rapinato e picchiato due minori: ora è rinchiuso in una comunità di Termoli. Intanto il gip ha respinto la richiesta di libertà per il 23enne Emiliano Mancini, resta ai domiciliari
Ancona, 27 settembre 2008 - Uno dovrà restare ai domiciliari: il Gip Francesca Grassi ha infatti respinto ieri la richiesta di remissione in libertà per Emiliano Mancini. Il secondo, il minorenne di 17 anni indagato per gli atti di bullismo che sarebbero avvenuti nel giugno scorso nella piazza di Collemarino, da ieri è rinchiuso in una comunità di Termoli.
Una giornata di svolte importanti, quella appena vissuta, per quanto concerne l’inchiesta sui fatti di violenza di cui si sarebbero resi protagonisti i due ragazzi di Collemarino, autori, secondo l’accusa, di rapina e lesioni nei confronti di due minorenni slavi.
Ieri pomeriggio gli investigatori della squadra mobile di Ancona, diretti dal dottor Luigi Di Clemente, hanno dato esecuzione a una misura cautelare richiesta dalla Procura dei minori e concessa dal Gip dello stesso Tribunale, Giovanni Manzoni. Il ragazzo, che lavora nell’impresa del papà, è stato raggiunto dall’ordinanza mentre si trovava in un bar della città, in compagnia di alcuni amici.
Il ragazzo è stato trasferito prima in Questura e poi in una comunità di Termoli, visto che quella dell’Aquila, dove era inizialmente destinato, era al completo. Il suo legale, l’avvocato Fabrizio Tonni, ieri sera ha incontrato i familiari del ragazzo che sono comprensibilmente sconvolti dall’accaduto. Molto probabilmente lunedì il minorenne verrà interrogato presso il Tribunale dei Minori di Ancona. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il Gip sottolinea che la vicenda che coinvolge anche il minorenne è di "estrema gravità". Il ragazzo avrebbe dimostrato di essere "privo di freni inibitori" e non avrebbe "in nulla interiorizzato le regole del vivere civile".
L’altro interrogatorio di convalida che giorni fa aveva visto comparire di fronte al Gip Grassi Emiliano Mancini, 23 anni, non ha sortito per il ragazzo gli effetti sperati. Secondo il Gip, il racconto fornito dal Mancini non sarebbe al momento sufficiente a concedergli la libertà. Il suo legale, l’avvocato Andrea Natalini, orà presenterà ricorso al tribunale del Riesame. Secondo la difesa la ricostruzione accusatoria è del tutto infondata: non c’è stata alcuna rapina e Mancini, seppur partecipando alla rissa, non avrebbe per nulla infierito su uno dei due slavi che avrebbe implorato di essere lasciato in pace in quanto malato di cuore.
Andrea Massaro
Gli auguri sono arrivati in grande stile per Francesca, neomaggiorenne che, affacciandosi alla finestra appena alzata, si è trovata di fronte un megastriscione