Resterà ai domiciliari la ragazzina accusata di estorsione, perché avrebbe preteso dei soldi per non diffondere delle foto in pose osè di una compagna di scuola quattordicenne, scattate con il cellulare
Ancona, 26 ottobre 2008 - Convalidato l’arresto ai domiciliari della diciassettenne bosniaca, residente a Falconara e accusata di estorsione, perché avrebbe preteso dei soldi per non diffondere delle foto in pose osè di una compagna di scuola quattordicenne, scattate con il cellulare.
Interrogata dal gip per il tribunale minorile di Ancona Vincenzo Capezza - secondo quanto anticipato oggi dai quotidiani locali - la diciassettenne, che sino a ieri si trovava nel centro di prima accoglienza presso il tribunale dei minori, si sarebbe difesa dicendo di avere agito per fare un dispetto all’altra ragazzina, che le stava antipatica e non per avere denaro. L’inchiesta dei carabinieri sembra comunque destinata ad allargarsi: i militari stanno cercando di capire dove e quando sono state scattate le foto e come la diciassettenne ne sia venuta in possesso.
E c’è da chiarire anche il contesto in cui è avvenuto l’episodio, quanto fosse diffusa l’abitudine delle ragazze di farsi (o fare) foto hard con i telefonini e l’eventuale coinvolgimento di altre persone, amiche o compagne di scuola dello stesso istituto frequentato dalla diciassettenne e dalla quattordicenne. Nei prossimi giorni sono in programma altri interrogatori.
Arriva in tutte le librerie 'Handicappato e carogna', la nuova opera di David Anzalone. L'attore, in arte Zanza, negli ultimi anni ha rivoluzionato i luoghi comuni sull'handicap. Nato nel 1976 a Senigallia, Zanza si è formato con Naira Gonzales, Yves Lebreton e Leo Bassi