Il capitano Alberto Rossini fa le carte al 2009
Jesi (Ancona) - La notte di San Silvestro l’ha trascorsa invitando a casa i compagni di squadra e le loro famiglie. Con (o senza) prole. Gli altri, Lupo Rossini? "Gli altri, i giovani, erano liberi di scegliere. Non potevo obbligarli a stare a casa con noi – spiega il capitano -. Credo si siano divertiti, in giro, con giudizio". E’ cominciato così, davanti al camino accesso di casa Rossini il 2009 della Fileni Bpa, il decimo consecutivo per l’uomo diventato il simbolo del basket jesino.
Come l’ha archiviato il 2008 Rossini? "Sotto l’aspetto sportivo è stato un anno super, non ci sono dubbi, uno dei migliori da quando sono a Jesi. Resta l’amarezza per la finale persa con Caserta ma anche la coscienza tranquilla: per aver dato veramente tutto contro una squadra fortissima che ha meritato la promozione in serie A".
La seconda metà dell’anno com’è stata? "Super anche quella. Chiudiamo primi in classifica, non credo si potesse fare di più". Il 2008, parte seconda, di Alberto Rossini. "Mi ritengo soddisfatto, continuo a giocare divertendomi. E’ questa la molla che mi spinge a lavorare e a dare il meglio di me tutti i giorni. All’inizio ho fatto un po’ di fatica, come sempre mi capita, del resto, ora mi sento nuovamente competitivo". Chi diceva che questo campionato sarebbe stato estremamente equilibrato aveva visto giusto.
"E vedrete quando anche le squadre che in questo momento sono in fondo cominceranno a carburare! Comunque con l’aria che tira è importantissimo vincere in casa". Sotto questo aspetto non ci si può lamentare, al PalaTriccoli sei su sei. "E’ vero che noi in casa siamo molto solidi, il pubblico ci da una grande spinta e non è facile giocare da noi".
Adesso però arriva Veroli formazione temibilissima che, quasi sicuramente, la Fileni affronterà senza Maestranzi. "Veroli è una squadra costruita per vincere il campionato, hanno speso tantissimo e dopo un inizio un po’ stentato adesso hanno trovato l’assetto giusto. Davvero un bruttissimo cliente per noi. Però in casa non bisogna mollare mai. Se non ci sarà Antonio tutti gli altri dovranno rimediare alla sua assenza mettendoci tanta, tanta cattiveria in più". L’augurio del capitano agli jesini? "A tutti tanta salute, è la cosa più importante. Il tempo per regalare delle soddisfazioni non ci manca".
Gianni Angelucci
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