Nella città dorica aveva girato 'La stanza del figlio'. Tre commercialisti chiedono alla società di produzione del film 38mila euro di riscarcimento per l'occupazione di un immobile di loro proprietà andata oltre i termini nel 2000
Ancona, 1 luglio 2009 - Nanni Moretti torna ad Ancona a nove anni dalla fine delle riprese del suo film 'La stanza del figlio'. Il regista è tornato oggi nel capoluogo marchigiano, ma in veste di testimone in una causa civile in tribunale.
In ballo 38.000 euro che tre commercialisti chiedono alla società di produzione ‘Sacher’ per l’occupazione, da parte del set, di un immobile di loro proprietà andata oltre i termini nel 2000. Circa mezz’ora di deposizione davanti al giudice Alessandra Alessandroni, per Moretti, che si è presentato in camicia celeste a maniche corte, pantaloni marroni e mocassini.
Il regista ha spiegato che il ritardo delle riprese fu causato da uno sciopero dei lavoratori dello spettacolo, ma anche da esigenze artistiche. Per questo il set lasciò l’appartamento (che durante la locazione era stato acquistato dai commercialisti Camillo Catana, Stefano Coppola e Giancarlo Corsi) con due mesi di ritardo, il 3 aprile invece che il 30 gennaio come previsto da una proroga.
Circostanze che avrebbero procurato problemi ai commercialisti, che stavano in affitto altrove, in un periodo particolarmente intenso di lavoro. Il legali della Sacher hanno fatto un’offerta alla controparte. Il giudice ha rinviato la causa al 4 novembre prossimo.
Questo è il titolo della mostra fotografica di Roberto Recanatesi che sarà ospitata presso la Sala Espositiva Ex Anagrafe di Corso Boccalini e organizzata con il patrocinio del Comune e dell'Assessorato alla Cultura. L'esposizione sarà inaugurata domenica 14 alle ore 18 e rimarrà aperta fino al 28 con il seguente orario: 18-20, sabato e domenica 9,30-12,30, 16-20