E' quanto ha stabilito la nona revisione dell’apposito elenco. Ad annunciarlo è Coldiretti Marche, dopo la pubblicazione della nuova ‘lista delle bontà’ nel supplemento della Gazzetta Ufficiale. Dolci e pasta la fanno da padroni
Ancona, 6 luglio 2009 - Che nella nostra Regione si mangia bene non è una novità, ma alcune prelibatezze rischiano di scomparire. Secondo la nona revisione dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali sono 149 le tipicità marchigiane censite e salvate dall’estinzione.
Ad annunciarlo è Coldiretti Marche, dopo la pubblicazione della nuova ‘lista delle bontà’ nel supplemento alla Gazzetta Ufficiale numero149 del 30 giugno 2009.
Nella classifica delle specialità vincono dolci e paste con 44 prodotti dove spiccano maccheroncini di Campofilone e lonzetta di fico; 41 le tipicità di frutta e verdura fresche o trasformate, che vanno dal carciofo di Montelupone alla cipolla di Suasa, dal marrone del Montefeltro alla mela rosa; 31 i salumi e le carni tradizionali, compresi ciauscolo e salame di Fabriano, che si piazzano così al terzo posto davanti ai 12 formaggi, a partire dal pecorino e dal formaggio di fossa, mentre gli oli monovarietali legati al territorio sono sette.
Sei le bevande tipiche, dal vino cotto al vino di visciole fino al mistrà, il liquore d’anice. Quattro i condimenti, tra cui la Salamora di Belvedere. Chiudono l’elenco miele delle Marche, ricotta, ricotta salata e filetti di trota.
La barca del Club vela di Civitanova, armata da Emidio Di Giuseppe e timonata da Pacifico D'Ettore, ha conquistato il successo nella X-Yachts Adriatic Cup