Con un voto all'unanimità è stata espressa la "netta contrarietà" al provvedimento del Governo. E sullo strumento di controllo cittadino: "Sono anticostituzionali, e possono contribuire a generare episodi di violenza"
Ancona, 9 luglio 2009 - E' durissima la presa di posizione della giunta provinciale di Ancona nei confronti del pacchetto sicurezza del Governo. Con un ordine del giorno votato all'unanimità la giunta ha espresso la sua 'netta contrarietà' al documento. "Con questo provvedimento - afferma la presidente Patrizia Casagrande - il Governo trasforma l’immigrazione da fenomeno sociale a fenomeno criminale, ponendo gli immigrati in una condizione di inferiorità giuridica, contrariamente a quanto sancito dai principi della Carta Costituzionale".
Quanto alle ronde, secondo l’ordine del giorno approvato "sono strumenti antidemocratici e anticostituzionali che rischiano di assumere un carattere di propaganda politica illegale e possono contribuire a generare incontrollabili episodi di violenza dettati dalla inadeguatezza di coloro che le andranno a comporre". E non manca un appello ai sindaci della provincia a "non sostenerne la loro istituzione nei territori di competenza".
Fino 23 luglio, grazie all'Istituto Gramsci Marche, Ancona ricorderà il suo '68 con una grande mostra "Ancona (e dintorni) nel biennio 1968-69", allestita alla Mole Vanvitelliana, patrocinata dalla Regione Marche, dalla Provincia e dal Comune di Ancona