Ancona, 25 agosto 2017 - Stefano Marconi è già nella storia: sarà lui il presidente della neonata US Anconitana Asd che non farà arrestare il contagiri degli anni a quota 112, ma farà rotolare di nuovo il calcio nel capoluogo. Resterà negli almanacchi, comunque vada, perché per la prima volta dal 1905 la società che rappresenta il capoluogo giocherà in Terza Categoria, l’ultimo del calcio provinciale, «oppure il primo a seconda dei punti di vista», come sostiene patròn Rays. Lo start al progetto ieri pomeriggio a Palazzo del Popolo in una ex sala consiliare affollata da un centinaio di tifosi entusiasti e convinti dallo stesso Marconi. 

«Credo che Ancona abbia bisogno di un progetto credibile e di persone serie. Bisogna prendere quello che passa il convento: la Terza Categoria. Giocheremo al Del Conero per quello è lo stadio la struttura da utilizzare; gli allenamenti li svolgeremo a Collemarino, dove sono nato, ma il Dorico dovrà essere il fulcro del nostro progetto». 

Idee ambiziose, ma chiare per un settore giovanile che per il momento sarà affidato a Domenico Morra, operazioni educative e di socialità. Poi ovviamente i risultati e la risalita che incombe sull’US Anconitana: «Non prometto le vittorie, ma l’impegno per ottenere i risultati». Si riparte dal basso, «ma quello che sto cercando di fare è per amore della mia città e lo faccio se c’è condivisione da parte di tutti: amministrazione, tifosi e stampa. Se ci sarà questa unità di intenti allora il progetto avrà lunga scadenza».

Sotto l’egida dell’Amministrazione Comunale: «Il 21 agosto sono stato contattato dal sindaco Mancinelli e, lusingato, il 22 ho accettato l’incontro nel quale mi è stato chiesto di riflettere sull’opportunità di un piano di rinascita dell’Ancona». Aiutato dalla predisposizione della tifoseria, rinvigorito dal comunicato nel quale la Curva Nord lo appoggia, Marconi accelera. Il nome proposto viene accettato senza veti. Non dice dove arriverà, «ma posso da solo affrontare tutte le categorie del dilettantismo. Non chiuderò le porte a nessun imprenditore che vorrà affiancarmi, anzi sono convinto che riuscirò a convincerne qualcuno, ma dovranno essere credibili e seri anch’essi come me». Una stilettata alla precedente gestione Miani e al tentativo di Lorenzo Mondini con «io non ho il cappello per raccogliere i soldi». Si discolpa del ritardo «perché Schiavoni mi ha contattato solo il 4 agosto, si è parlato tanto di Eccellenza, ma all’epoca sarebbe stata impossibile perché i termini erano scaduti il 28 luglio».

Quindi spazio all’organigramma: l’avvocato Robert Egidi (vinto dalla commozione, ndr) sarà il vicepresidente, Massimo Bugari il direttore generale, Andrea Marconi il team manager, Federico Montecchiari (osservatore per la Fiorentina) il segretario, Mauro Anconetani il responsabile della comunicazione e Paolino Giampaoli del sito internet. Lo staff tecnico: Marco Lelli è in pole e presto potrebbe sciogliere le riserve, Sauro Trillini l’alternativa. Sebastiano Vecchiola sarà il direttore sportivo «e stiamo contattando giocatori di categoria superiore per essere con noi».