"Diritti delle donne,
il cammino è lungo"
La ricorrenza risale al 1908 quando a Chicago fu organizzato il Woman’s Day
Ancona, 10 marzo 2011 - La giornata Internazionale della Donna, comunemente definita festa della donna, ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne sia le discriminazioni e le violenze ancora al centro della cronaca mondiale.
Nel passato le donne venivano escluse dalla vita pubblica in quanto non veniva riconosciuta la loro capacità di giudizio. Questo modo di ragionare costringeva le donne delle classi sociali alte a dedicarsi alla casa e ai figli mentre alle donne dei ceti popolari era riservato un duro lavoro spesso non privo di sfruttamento.
Nel periodo risorgimentale molte donne si ribellarono a questa condizione e, all’inizio del novecento, questa battaglia divenne centrale e portò in alcuni stati del mondo, come in Inghilterra, al voto per le donne e al riconoscimento di nuovi diritti.
La festa della donna risale al 1908 quando, negli Stati Uniti, il partito socialista di Chicago organizzò una conferenza a cui tutte le donne furono invitate: il Woman’s Day. Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio nel 1909. La scelta dell’8 marzo risale alla protesta del 1917 a San Pietroburgo portata avanti dalle donne che rivendicavano la fine della guerra e i loro diritti; per questo motivo la II conferenza internazionale delle donne comuniste dichiarò l’8 marzo ‘Giornata Internazionale dell’operaia’.
Molti di noi associano tutt’oggi l’8 marzo al grande incendio della fabbrica di camicie avvenuta proprio in questa data a New York in cui morirono molte operaie. Navigando su internet però si scopre che questa vicenda é soltanto una diceria erroneamente associata ad un reale incidente lavorativo in cui morirono centinaia di donne il 25 marzo di qualche anno dopo.
Simbolo in tutto il mondo di questa ricorrenza è il fiore della mimosa, che sboccia nei primi giorni di marzo.
Purtroppo ancora oggi le donne vengono violate nei loro diritti e spesso discriminate sul lavoro, infatti sono poche quelle che riescono a raggiungere posizioni dirigenziali o di grande prestigio.
In altri casi sono prese in considerazione solo per l’aspetto fisico e il loro corpo viene mercificato come vediamo su molte riviste. Perciò è importante che si dia la dovuta importanza ad un ricordo che lasci al futuro le basi per riscrivere la storia delle donne.
Noemi De Rosa, Andrea Alfieri










