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Unità d'Italia,
omaggio al sacrificio
di tanti giovani

A Senigallia i giardini di via Tolomei intitolati a Lorenzo Valerio, uomo politico liberale che dal settembre del 1860 fino a gennaio dell’anno dopo ha permesso a Senigallia di diventare capoluogo delle Marche

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Senigallia (Ancona), 29 marzo 2011 - Quest’anno si festeggia il 150esimo compleanno della nostra amata Italia.
Senigallia non può rimanere indifferente a questo evento, così come non possono e non devono esserlo tutti gli italiani. L’Italia è nata grazie al sacrificio e all’impegno di tante persone, di tanti giovani spesso dimenticati. Ecco perché è utile fermarsi a riflettere su questo periodo storico in cui affondano le radici della nostra patria comune che ci evoca le passioni, gli entusiasmi, la forte volontà di lottare e vivere per appartenere tutti uniti alla stessa terra: l’Italia. Il comune di Senigallia sta portando avanti una serie di manifestazioni per ricordare il nostro primo Risorgimento.

 

Proprio per non dimenticare una figura significativa dell’Unità d’Italia l’11 dicembre sono stati, inaugurati a Senigallia i giardini di via Tolomeo. I giardini hanno preso il nome di Lorenzo Valerio, organizzatore di cultura e uomo politico liberale, fondatore del Corriere Adriatico e favorevole allo sviluppo economico e culturale attraverso la costruzione del Regio Liceo e di un istituto di beneficenza. Dal settembre del 1860 fino a gennaio dell’anno dopo ha permesso a Senigallia di diventare capoluogo delle Marche, e a queste ultime di annettersi al Regno di Sardegna. Prima però adottò lo Statuto Albertino, concesse la libertà di stampa e decretò normative su lavori pubblici, miniere, cassa depositi e prestiti. Non fu ben compreso dal popolo, ma questo non lo spaventava affatto: voleva che il pensiero liberale e democratico entrasse nelle case di tutti i cittadini e che non fosse visto come un’imposizione.

 

Dopo l’unità d’Italia fu nominato governatore straordinario delle Marche. La targa con il nome di Lorenzo Valerio (Torino 1810 – Messina 1865), è stata scoperta dal sindaco a da una nostra studentessa. I ragazzi hanno ricordato il Risorgimento attraverso brani e poesie dei più grandi esponenti di quel periodo. L’evento ha permesso ai cittadini di ricordare una parte di storia spesso ‘offuscata’ dagli eventi successivi, e il vero motivo per cui oggi si utilizza l’aggettivo italiani. Ci ha anche fatto capire che l’Italia unita è stata una grande conquista e dividerla sarebbe come rompere un legame d’amicizia tra due persone che dura da anni. L’Italia del Nord è legata a quella del Sud dallo stesso Presidente, dalle stesse leggi e dagli stessi diritti. Niente potrà separare la nostra Italia, altrimenti Cavour, Mazzini e Garibaldi avrebbero faticato per niente.
 

Sofia Greganti 3 B


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