La grande passione
dei veterinari
Nell’ambulatorio Mezzelani e Tavolini la gratificazione nel salvare creature indifese
Ancona, 31 marzo 2011 - Presso Brecce Bianche si trova un ambulatorio veterinario privato dove lavorano il dottor Mezzelani e la dottoressa Tavoloni: l’atmosfera è molto piacevole, soprattutto grazie alla cortesia e alla disponibilità di queste due persone. Tutti i giorni visitano molti animali verso i quali mostrano grande dolcezza e competenza, nonostante l’impegno sia gravoso, perché spesso si trattengono in ambulatorio fino alle nove. Quando siamo arrivate, non pensavamo che l’ambiente fosse così accogliente, invece i medici ci hanno fornito subito informazioni rispondendo con chiarezza alle nostre domande sui vari strumenti. Inoltre il dottore ci spiegava che quando un animale senza padrone viene investito, e qualcuno si preoccupa di portarlo da loro per soccorrerlo, subito dopo le prime cure del caso, è compito loro ritrovare il proprietario. Nel caso in cui non si riesca a rintracciare il padrone, l’animale viene donato ad un’altra famiglia disponibile ad adottarlo.
Dopo averci raccontato questi aspetti del loro lavoro, ci hanno mostrato l’ambulatorio e tutti i vari strumenti chirurgici, come l’elettrobisturi, l’ecografo, la centrifuga per il sangue, lo stetoscopio. Le loro parole ci hanno fatto capire quanta passione ci vuole per questo lavoro che li mette a contatto con tanti animali, e la gratificazione che provano nel dare sollievo a queste creature indifese.
Vorremmo aggiungere anche un breve testo del Dalai Lama, che ha portato il papà di Carolina dall’India, e che fa riflettere sull’importanza di apprezzare i piccoli gesti, 'Il paradosso della nostra età'. "Noi abbiamo case più grandi, ma famiglie più piccole; più comodità, ma meno tempo; abbiamo più lauree, ma meno senso; più conoscenza, ma meno giudizio; più esperti, ma più problemi; più medicine, ma meno salute; siamo andati sulla luna e ritorno, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per conoscere il nuovo vicino; costruiamo più computer per ottenere più informazioni per produrre più copie che mai, ma abbiamo meno comunicazione; abbiamo ottenuto molta quantità, ma piccola qualità; questi sono tempi di cibi veloci, ma lenta digestione; uomo alto, ma carattere piccolo; profitti eccessivi, ma relazioni superficiali. E’ un tempo dove c’è molto alla finestra, ma niente nella stanza".
Margherita Baldoni e Carolina Santi II B










