L’importanza del sapere
scrivere bene
La direttrice del giornalino scolastico: "Colpita da una lettera diversa dal solito"
Ancona, 7 aprile 2011 - Tempo fa a scuola mi è capitata una cosa strana. Stavo svuotando la scatola dei suoi suggerimenti per migliorare il giornalino scolastico, di cui sono direttrice, quando, scorrendo i messaggi, anche quelli dei soliti simpaticoni che perdono tempo con battute alla ‘scemo chi legge’, mi è capitato di trovarne uno ‘sensato’, scritto con cura e modi educati. Diceva: "Cara Marica, sono una ragazza di III B, ti vorrei proporre una rubrica per ‘accaniti lettori’. So che tu ami leggere di tutto, e mi piacerebbe che ci dessi consigli a proposito di libri, e che nel giornalino si parlasse dei social network. Ti ringrazio, e spero di esserti stata utile! P.S. Anche se non ti sarà utile per il giornalino, mi farebbe piacere che tu mi rispondessi lo stesso, magari personalmente! Ancora grazie".
Insolita lettera, ho pensato, una vera lettera, con tanto di formula di apertura, ringraziamenti e saluti finali. Non capita molto spesso a noi ragazzi ‘frettolosi’ abituati alla comunicazione abbreviata all’osso delle chat e degli sms! Un vero piacere leggere un testo così ben fatto, senza simbolini e parole mozzate. Si assaporava una certa lentezza di ritmo, il piacere delle parole. Sono rimasta colpita. Poi mi ha fatto piacere essere ‘famosa’ per il mio amore per la lettura. A questa gentile lettera avrei certamente risposto. E non volevo deludere chi si fidava così ciecamente del mio parere.
Così ho preso carta e penna e ho iniziato a scrivere la mia risposta alla gentile compagna!
"Ciao, ragazza della 3 B, ti ringrazio per i complimenti, e ti informo che sei la prima persona ad avere scritto una lettera decente quest’anno e per questo ti ringrazio! Eccomi a rispondere alle tue domande: cosa consiglio di leggere? Io amo i romanzi d’avventura e i racconti polizieschi dove occorrono logica e riflessione per risolvere i misteri, ma ognuno ha i suoi gusti e deve decidere cosa leggere seguendo le sue passioni. Tutto può essere utile per imparare. Riguardo ai social network, io non partecipo a quel mondo in modo agonistico, lo frequento poco, ma è parte della vita di noi giovani e penso che se ne debba parlare sul giornalino. E poi anche con il computer si impara, anche se, secondo me, sui libri si impara di più. Mi farebbe piacere che diventassimo amiche e ci scambiassimo qualche opinione su questi argomenti. Incontriamoci all’uscita della scuola, potresti diventare una nostra redattrice!".
Marica Zoppi, III D










