Unità d’Italia simbolo
di integrazione
Grande festa con la partecipazione delle autorità cittadine e tanti Tricolori
Ancona, 14 aprile 2011 - A volte si sente dire che i ragazzi a scuola si annoiano e non trovano emozioni coinvolgenti. Il 7 aprile ciò è stato smentito dall’entusiasmo travolgente dei ragazzi delle Podesti. C’erano il sindaco Gramillano, l’assessore Nobili, il presidente della II circoscrizione Foresi, Stefania Benatti della Regione, i membri del Consiglio di Istituto con il presidente Pisano ad emozionarsi con i ragazzi che, nell’atrio della scuola, hanno celebrato una vera e propria cerimonia solenne dedicata all’unità d’Italia e al progetto 'Fare gli italiani'.
Infatti "questa scuola, situata in un quartiere a forte presenza di immigrati, rappresenta un importante riferimento per l’integrazione di tutti e trova la sua ricchezza nella multiculturalità", ha dichiarato Foresi. Nobili ha ricordato di aver ricevuto il calendario con i cuori dei ragazzi e ha comunicato loro di averlo appeso con soddisfazione nel suo ufficio come ispirazione e incoraggiamento al suo lavoro. La festa è stato un esempio tangibile di integrazione e collaborazione tra i ragazzi: il coro dell’inno di Mameli, in cui si sono mischiate voci e visi diversi, è stato simbolo del percorso di conoscenza e armonizzazione tra le storie e i sogni di ognuno, al di là del luogo di nascita.
Proprio questo sentimento di unione ha commosso ed emozionato tutti. "Sono orgoglioso di voi ragazzi e grato del vostro impegno a costruire insieme una città migliore per tutti", ha detto il sindaco. Aiza e Andrea, i presentatori, hanno introdotto i compagni nella recitazione dei primi 12 articoli della Costituzione per ricordare che la convivenza pacifica è possibile solo nel rispetto di regole condivise da tutti. C’era anche una sontuosa riproduzione del monumento della Battaglia di Castelfidardo, realizzata dai ragazzi utilizzando carta e colori, che arriva fino al soffitto. Il sindaco ha poi rilasciato un’intervista agli alunni che partecipano al progetto della Rai 'Tg in classe' e il servizio sarà trasmesso a giugno al Tg ragazzi. Altro elemento importante della scenografia è stata un’ Italia formata da tante piccole bandierine tricolori, decorate una diversa dall’altra: simbolo dell’ideale da raggiungere tutti insieme, in cui ognuno, con la sua storia e la sua diversità può e deve trovare il suo posto. Anche il sindaco e molti altri hanno attaccato la loro bandierina. I ragazzi hanno salutato tutti con un buffet tricolore a base di fragole, banane e kiwi.
Andrea Alfieri 3 B e Aiza Zamir 3A










