I giovani
sono alienati
dai videogiochi
Meglio che i genitori non assecondino sempre i figli che sono anche a rischio salute
Ancona, 10 maggio 2011 - I videogiochi, per ragazzi e bambini, stanno diventando sempre più violenti, pieni di aggressività e odio. Veramente in molti di questi giochi viene fissato un limite di età per l’utilizzo, ma i genitori, pur di non sentire lamentele dai propri figli, comprano qualunque cosa loro vogliano.
Secondo l’Università di Middlesex, in Inghilterra, i videogiochi, soprattutto quelli violenti, servono a rilassarsi e a sfogare il proprio stress o la propria rabbia su di un gioco, e non sulle persone. Ma per un ragazzo che, per diverse ore al giorno, tutti i giorni, vive come se fosse un protagonista del videogioco, è difficile poi affrontare i problemi di tutti giorni con un atteggiamento diverso da quello violento, prepotente, arrogante, senza rispetto verso gli adulti e i propri coetanei.
Inoltre, dato il numero di ore che si trascorrono davanti al video, i giochi tecnologici creano problemi al nostro corpo, come quelli di tipo posturale alla colonna vertebrale, agli occhi, che si stancano e perdono diottrie; i videogiochi, inoltre, rendono le persone pigre, soprattutto i ragazzi, i quali non hanno più voglia di fare nessuna attività sportiva o giochi di movimento in compagnia degli amici.
La mancanza di attività motoria, abbinata ad abitudini alimentari sbagliate, ha creato una generazione di giovani malati di obesità che, con il passare degli anni, accuseranno disturbi circolatori, respiratori e cardiaci, sconosciuti ai nostri nonni che conducevano una vita sana, con tanto movimento all’aria aperta. I genitori dovrebbero stabilire un limite a questi giochi e seguire i propri figli con più attenzione, analizzando i giochi con cui passano il loro tempo per rendersi conto se si tratta di attività istruttive che faranno crescere bene i loro figli o se contribuiranno soltanto ad accrescere i loro istinti violenti.
E’ tempo che gli adulti si facciano questa domanda: "E’ meglio non comprare ai nostri figli questo tipo di videogiochi o lasciar fare loro tutto ciò che desiderano pensando di essere al passo con i tempi?". Più andiamo verso il futuro più la tecnologia avanzerà, ed è per questo che ognuno di noi deve imparare sin da ora a distinguere le cose giuste da quelle sbagliate anche se questo comporterà ricevere un no piuttosto che un facile sì.
Ludovica Leonardi










