Ancona, 7 agosto 2016 – Uno straordinario ‘spot’ per la Pinacoteca Civica ‘Francesco Podesti’, da qualche mese restituita alla fruizione pubblica, e per tutta la città. E’ la presenza di uno dei dipinti più celebri di Caravaggio, il ‘Ragazzo morso da un ramarro’. Un capolavoro della storia dell’arte occidentale, che dalla fine di settembre fino all’8 gennaio impreziosirà il penultimo piano dell’ampliamento di Palazzo Bosdari, spazio che sino ad ora non è mai stato utilizzato. Il dipinto sarà esposto con un allestimento specifico che racconta il rapporto tra Roberto Longhi (lo storico dell’arte che ha di fatto scoperto la grandezza di Caravaggio) e l’artista. Non si tratta di una tournée che coinvolge varie città. L’opera si potrà ammirare solo ad Ancona. La mostra è organizzata da Civita Mostre, uno dei maggiori soggetti del settore che operano nel nostro Paese, dalla quale è giunta la proposta del prestito.

La scelta del capoluogo marchigiano si spiega innanzitutto proprio con la riapertura della Pinacoteca, ma anche con il fatto che per gli operatori di livello nazionale la città comincia ad essere un polo molto interessante, in particolare per la presenza della Mole Vanvitelliana, spazio espositivo di grande interesse. L’allestimento includerà un video realizzato appositamente dalla Fondazione Longhi di Firenze, proprietaria del dipinto. La visita sarà approfondita, ed effettuata per gruppi, sempre con l’ausilio di una guida storico-artistica. Inutile dire che la notizia sta già suscitando grande clamore, e non solo a livello locale. Definito anche «la prima fotografia della storia» per il suo eccezionale realismo, il ‘Ragazzo morso da un ramarro’ è un’immagine iconica, una di quelle immediatamente riconoscibili anche da chi non frequenta il mondo dell’arte.

D’altronde Caravaggio è uno di quei pittori noti a tutti, secondo forse solo alla triade del Rinascimento formata da Leonardo, Michelangelo e Raffaello. L’opera esposta in Pinacoteca attirerà migliaia di visitatori, con un formidabile ritorno di immagine per l’intera collezione, e per la città stessa. Anche in termini di indotto l’operazione rappresenta sulla carta un’opportunità eccezionale. Quanto ai costi, l’arrivo del ‘Ragazzo’ comporterà una spesa di centomila euro. E c’è chi ha già fatto i conti: serviranno circa 15.500 presenze affinché l’operazione sia a costo zero per il Comune. In pratica circa 140 presenze al giorno per i 110 giorni di esposizione. Il calcolo viene dal consigliere del Movimento 5 Stelle Maria Ausilia Gambacorta, e inutile dire che lo scopo del conteggio è ‘polemico’. La Gambacorta ha votato contro la proposta della giunta, dichiarando: «Io avrei impegnato la somma in altro modo, e non avrei concesso un contributo alla Civita Mostre srl, che giustamente chiede un corrispettivo per esporre una opera di proprietà di una fondazione privata. Siamo difronte ad una operazione commerciale». Sta di fatto che Ancona potrebbe ospitare per oltre tre mesi (comprendenti il periodo natalizio, notoriamente turistico) un capolavoro di Caravaggio. E questo dovrebbe bastare.