Ancona, 16 novembre 2017 - Cinque ristoranti marchigiani nell’Olimpo delle guide mondiali. Sono state infatti assegnate a Parma le stelle Michelin 2018. Se l’edizione italiana dell’omonima Guida gastronomica si conferma al secondo posto come la più stellata al mondo (dopo quella francese), conferme  positive arrivano anche dalle Marche, che possono vantare ben cinque ristoranti stellati. 
 

Le novità e le stelle, Cracco ne perde una

Due stelle Michelin a Mauro Uliassi, titolare e chef dell’omonimo ristorante  sulla banchina di levante del Porto della Rovere a Senigallia, da sempre un’eccellenza della spiaggia di velluto. Lo chef senigalliese, già nell’olimpo del Gambero Rosso con tre forchette, conferma le due stelle anche nella Guida Michelin 2018. Tra i suoi clienti tanti vip e sportivi, forse il più famoso di tutti il campione di Tavullia Valentino Rossi. 

FOCUS I ristoranti stellati di Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Marche


Due stelle Michelin confermate anche allo chef Moreno Cedroni, patron della Madonnina del Pescatore di Senigallia. Cedroni, anconetano doc ha iniziato la sua ascesa dopo aver conseguito nel lontano ’96 la prima stella Michelin, seguita dalla seconda nel 2006. Oggi è tra gli chef più apprezzati anche oltreconfine e ha contribuito a divulgare con alcune sue ricette il mosciolo di Portonovo, un mollusco molto simile alla cozza, nel mondo, pur non cucinandolo nella maniera tradizionale anconetana.  

Una stella Michelin allo chef Errico Recanati  e al ristorante Andreina di Loreto. Insetrito per la prima volta nell’edizione 2013 della guida, il maestro della cucina Errico Recanati è anche tra i più giovani chef premiati dalla Michelin. Per lui il segreto è difendere le materie prime della tradizione senza trascurare innovazione e ricerca. Rappresenta la terza generazione dello storico ristorante della città mariana. Errico porta avanti con passione e professionalità il ristorante Andreina, fondato dalla nonna Andreina Isidori, 54 anni fa. 

Una stella Michelin anche per  lo chef Danilo Bei il ristorante Emilio di Casabianca di Fermo. Aperto dal 1965, negli ultimi 13 anni è nelle mani dello chef Danilo Bei, grazie al quale il ristorante è stato insignito della prestigiosa stella. Giovane cuoco garbato e modesto, Danilo ha idee chiarissime, utilizzare solamente il pesce dell’Adriatico, per avere sempre a disposizione un pescato fresco. 

Una stella infine, l’ultima in ordine cronologico, a Stefano Ciotti del ristorante Nostrano di Pesaro, conquistata lo scorso anno, quando a Pesaro mancava da vent’anni. Prima del Nostarno era toccato allo storico ristorante Lo Scudiero di Franco Ridolfi e (fino al 2007) al ristorante Teresa hotel principe. Il Nostrano in riva al mare, in piazzale della Libertà, proprio di fianco alla Palla di Pomodoro, da luglio 2015 lusinga la tradizione e la eleva di tono.

IL COMMENTO Schiaffo alla cucina-spettacolo di MAURO BASSINI