Sakineh, il Comune
in prima linea contro
la condanna a morte
La giunta Gramillano ha predisposto un ordine del giorno per unirsi alla mobilitazione internazionale per salvare la donna iraniana
Ancona, 4 settembre 2010 - La giunta del Comune di Ancona ha predisposto un ordine del giorno, che inoltrerà all’approvazione del consiglio, perchè si unisca alla mobilitazione internazionale contro la condanna a morte per lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani.
Nel documento si sottoscrive l’appello promosso da Amnesty International, già firmato da più di 30mila persone, e si auspica che il governo italiano e la comunità europea si attivino in solidarietà di Sakineh e di tutte le donne che nel mondo sono vittime di pene crudeli e inumane, per porre fine a pratiche barbare, indegne di ogni forma di democrazia. Dal canto suo, il sindaco di Ancona, Fiorello Gramillano, si impegna ad attivarsi anche in sede Anci per una più ampia adesione sul territorio regionale alla petizione di Amnesty International.










