Rivivi il 2011 degli anconetani
Ancona, 30 dicembre 2011 – Mese per mese fatti e personaggi immortalati dalle penne de 'Il Resto del Carlino'.
Centomila fedeli alla messa del Papa
In centomila per assistere alla Santa Messa del Papa. L’11 settembre, triste anniversario di morte, Benedetto XVI sale sul palco della ’cattedrale del lavoro’, lo stabilimento di Fincantieri vuoto e senza lavoro da quattro mesi. Ancona diventa diventa il centro del mondo in quella calda domenica e la vertenza del cantiere diventa di ampio respiro.
I delegati sindacali del cantiere pranzano assieme al Pontefice (e ad altri lavoratori) e ai vescovi nella suggestiva cornice di Colle Ameno. I vertici Fincantieri, alla vigilia dell’evento planetario, annunciano l’arrivo ad Ancona di ben due navi. La magia si è conclusa felicemente e il XXV Congresso Eucaristico Nazionale passerà alla storia come l’evento clou degli ultimi decenni. Dieci giorni di eventi che attirano centinaia di migliaia di visitatori. Ancona indossa il vestito della festa e fa un figurone, soprattutto in tv.
Poco prima del tramonto l’elicottero del Papa si leva in aria e sparisce all’orizzonte, il Congresso si chiude con un bilancio molto positivo, sotto ogni profilo. Nel corso dei lavori si ricorda la figura del dottor Marco Esposito, il primario del pronto soccorso di Macerata, morto a metà luglio in un incidente stradale. A capo dell’Ares, ha contribuito a mettere a punto la macchina organizzativa dei soccorsi durante i giorni del Congresso. Una perdita gravissima.
Il giorno dopo l’11 settembre, a luci spente, tutto torna come prima e le sorprese si palesano all’istante. Tempo una settimana e l’intervista rilasciata al Carlino dall’amministratore delegato, Giuseppe Bono, all’ombra del palco papale, viene confermata dai fatti: le navi arriveranno solo se i sindacati accettano 180 esuberi. Iniziano mesi di forte tensione tra le parti, ciò che era un dato di fatto ieri, oggi non vale più. La crisi attanaglia il gruppo di Trieste che a maggio aveva presentato un primo piano industriale, poi bocciato dal governo Berlusconi.
Prima di Natale presenta il secondo, ancora più penalizzante per i lavoratori anconetani. Nel mezzo la lettera aperta inviata, in esclusiva, al Carlino in cui Fincantieri spiega i motivi della sua strategia: è il 9 novembre e il contenuto scatena una serie di polemiche. Nel frattempo gli esuberi sono saliti a 205, per il 2012 è prevista cassa per tutti e le due navi famose sembrano svanite nel nulla dopo che a fine novembre sembrava fossero sul punto di partire con destinazione Ancona.
Dimenticata in auto dal padre: la tragedia della piccola Elena
Elena, 22 mesi appena, da Teramo finisce all’ospedale pediatrico ‘Salesi’ e il suo caso tiene in ansia l’Italia oltre ai suoi genitori. A causa di una drammatica distrazione, il padre dimentica la figlioletta in auto sotto il sole per svariate ore.
Quando torna dal suo posto di lavoro, docente all’università di Teramo, Elena è in fin di vita. Una corsa contro il tempo per l’immediato ricovero in rianimazione. Il suo quadro clinico, in un primo tempo, sembra grave ma non compromesso. Purtroppo la seconda diagnosi mette in risalto le complicazioni neurologiche.
Sono giorni di tensione, i genitori della bambina seguono l’evolversi del caso attorniati dall’affetto di parenti e amici, il padre di Elena è distrutto. Il quadro clinico precipita e la mattina del 21 maggio, dopo quattro giorni di agonia, il cuoricino della piccola cessa di battere. La sera stessa la madre di Elena, incinta e all’ottavo mese di gravidanza, davanti alle telecamere e ai taccuini di tutta Italia scagiona da ogni responsabilità il marito: “Mio marito è un padre esemplare”.
Alluvione, a marzo tutta l'area Sud finisce sott'acqua
In un giornata di pioggia Ancona e Osimo finiscono sott’acqua. Sembra ripetersi il dramma del settembre 2006. Danni davvero ingenti, intere zone sott’acqua, distruzione. Sotto accusa la mano dell’uomo, la lezione non è stata recepita. Seguirà la polemica risarcimento.
Aprile, si apre la crisi della Giunta Gramillano
I due partiti più importanti di maggioranza comunale litigano e l’Idv esce dalla giunta Gramillano. La crisi parte ufficialmente ad aprile quando il coordinatore dell’Idv, David Favia, fa uscire i suoi assessori dalla giunta. Inizia una conta stucchevole dei voti in consiglio comunale che rischia di rimandare tutto alle elezioni. Mesi di stallo alla ricerca di nuove e complicate maggioranze.
A luglio Virgili vende il 'Passetto'
Il peccato originale capita nel 2010, alla fine di luglio, quando viene servita l’ultima cena nel ristorante più noto della città, il Passetto. Partono le trattative per la vendita che sembrano potersi chiudere in poco tempo. Tanti i nomi accostati alla nuova proprietà, lo stesso autunno sembra cosa fatta con una cordata di imprenditori e chef, ma al momento della firma l’accordo salta. Si ricomoncia da capo e ad inizio 2011 emerge il nome di Massimo Virgili come acquirente possibile, una voce che pochi mesi dopo troverà conferma ufficiale. Il 27 luglio 2011 la famiglia Virgili firma l’atto di vendita con la controparte, la famiglia Piermattei. Il locale riaprirà nel 2012.
Ottobre, va in frantumi il convento del Buon Pastore
Un pezzo di storia di Ancona va in frantumi e rischia di finire addosso ai residenti di un’abitazione. Siamo alla fine di ottobre, la sera del 27, quando una porzione del muro dell’ex convento Buon Pastore, sul colle Guasco, viene giù. Paura per la famiglia del noto oculista anconetano Carlo Sprovieri. La cosa sembra destinata a finire lì, ma la mattina del 29 ottobre tonnellate si detriti finiscono a terra, sfondano la grata protettiva e rischiano di fare davvero male ai membri della famiglia Sprovieri. La moglie, la signora Virna, per una questione di minuti non è stata travolta. Sprovieri e famiglia sono costretti ad uscire di casa, vi torneranno soltano un mese e mezzo dopo. Nel frattempo l’Ersu, proprietaria dell’immobile dove dovrebbe sorgere uno studentato, ha portato a termine la bonifica.
Gennaio, assassinata per pochi spiccioli
Assassinata per pochi spiccioli. E’ questa la causa del brutale omicidio di una donna di origini romene, una clochard di circa sessant’anni che viveva di stenti assieme alla sua famiglia sotto i piloni dell’asse nord-sud. Le festività natalizie si sono appena concluse quando, la mattina dell’8 gennaio, un maghrebino trova il cadavere della donna sfigurato e chiama i soccorsi. La poveretta è stata uccisa a colpi di pietra o di un altro oggetto contundente al volto e in testa. Le indagini medico legali stabiliranno che prima della morte la donna è stata sottoposta ad un rapporto sessuale, forse già dopo essere stata colpita. Le indagini andranno avanti per mesi, fino a quando la squadra mobile giungerà alla soluzione del caso. Ad uccidere la povera clochard sarebbe stato un giovane straniero, un omicidio a scopo di rapina: pare, infatti, che l’obiettivo fosse impossessarsi dei magri guadagni delle elemosine raccolte dalla clochard per comprarsi un personal computer. Sotto i piloni erano stati realizzati dei bivacchi di fortuna.