Già una coltre di 30 centimetri. Segnalateci i vostri disagi e mandate le vostre foto a cronaca.ancona@ilcarlino.net
Ancona, 4 febbraio 2012 - Una coltre di almeno 30 centimetri e' caduta nella notte sulla citta' di Ancona, rendendo critica la situazione soprattutto nelle frazioni dove i cumuli sono ancora piu' alti. I mezzi spazzaneve e spargisale sono al lavoro e a meta' mattinata tutte le strade di grande percorrenza della citta' risultano percorribili, sempre con catene montate o gomme termiche. Sull'Asse nord e sud restano critici alcuni accessi alle bretelle di collegamento; problemi anche nel centro storico e in alcune frazioni, dove i mezzi comunali riescono a passare. Intorno alle 10, e' stata segnalata una criticita' all'accesso dell'ospedale regionale di Torrette, dove sono stati convogliati diversi mezzi.
L'assessore comunale Borgonogni, "le priorita' restano strutture sanitarie, strade percorse dai mezzi pubblici, vie di grande percorrenza". Conerobus, la societa' di trasporto pubblico locale, sta garantendo circa il 50% delle corse. La neve continua a cadere in tutta la citta', per cui e' stato impossibile l'utilizzo degli spalatori destinati a liberare la neve e ghiaccio piazze e percorsi pedonali, scalinate e fermate autobus: il loro lavoro sarebbe stato vanificato, ma sono stati convocati di nuovo per le 12.30, nella speranza che la nevicata possa dare una tregua entreranno. Sono centinaia le telefonate arrivate sin dalle prime ore di oggi sia al Coc (il numero per gli interventi di emergenza 071.2223074), dove stanno lavorando anche i vigili del fuoco volontari, sia a quelli dell'Urp comunale (800653413).
Intanto il sindaco di Fabriano (Ancona), Roberto Sorci, un primo cittadino del Pd in scadenza di mandato, lavora con gli operai comunali, i vigili urbani e i volontari della Protezione civile per fronteggiare una situazione ''drammatica'', dopo tre giorni di nevicate ininterrotte. "Qui ci sono frazioni isolate da un muro di neve di due metri, mancano pale gommate, ruspe. I fiocchi a Roma? Ma venissero qui a vedere cos'e' un'emergenza vera, e tutta sulle spalle dei Comuni''. ''Stamani alle 5 abbiamo lanciato l'allarme rosso alla Protezione civile regionale e alla Prefettura'' spiega. ''Non riusciamo a raggiungere le frazioni di Vallemontagnana, San Donato, Collegiglioni, e varie case sparse. Ho 40 mezzi comunali fuori, piu' 26 in appalto, ma servono ruspe e pale: ho chiesto all'Anas, ma l'unica ruspa che avevano l'hanno mandata nel Pesarese, dove c'e' un'emergenza analoga. Facciamo il possibile, siamo tutti fuori, ma servono persone, attrezzature, e i Comuni hanno i fondi ridotti all'osso''.
Il cantiere dei lavori del Quadrilatero di penetrazione interna Marche-Umbria le pale gommate ce l'ha, ''ma non hanno le catene, un'altra assurdita': se i cantieri delle grandi opere fossero obbligati ad avere dotazioni di questo tipo potremmo fare sinergie, senza sprecare risorse''.
''Siamo arrivati all'assurdo - conclude - che l'Enel, per riparare un guasto a una cabina in localita' San Giovanni, si e' rivolto a noi, perche' aprissimo la strada per 3-400 metri. Sempre le amministrazioni comunali, strozzate dai tagli delle varie Finanziarie...''.